Dec 17 2008

Umbria Jazz Winter

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Orvieto ospita la 16° Edizione di Umbria Jazz Winter, una manifestazione nata con l’intento di riproporre nell’arco di sei giorni, dal 30 dicembre al 4 gennaio, le note della musica jazz interpretata da grandi artisti di fama internazionale che si esibiscono nelle vie, nelle piazze e nei luoghi più scenografici di una delle più suggestive città dell’Umbria.
Un momento sfruttato per conciliare le elevate aspettative turistiche di quanti si recano in loco con l’interesse per la buona musica e la sponsorizzazione del territorio.
Due appuntamenti nel cartellone restano centrali: la notte del 31 dicembre 2008, con il cenone di fine anno, seguito dai concerti dopo la mezzanotte per dare il benvenuto al nuovo anno ed il concerto della pace con i cantanti del gospel che si svolge nel pomeriggio del 1 gennaio 2009 al Duomo.
Un momento atteso e curato nei dettagli che ci si augura possa entusiasmare quanti sceglieranno Orvieto come tappa per le propie vacanze natalizie. A tal proposito si segnala la presenza di numerosi alloggi a Orvieto da scegliere in base alle proprie esigenze.pfizer viagra 50 mg online


Dec 14 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

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Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

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Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
Rifugio Cesare Battisti (1265 m) presso la località Gazza
Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
Rifugio Monte Falcone (1606 m) presso la Sella del Campetto


L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)

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Dec 12 2008

Lo spettacolo delle foglie d'autunno

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Il foliage nella Conca di Smeraldo a Recoaro Terme

L’autunno è sempre stato considerato la stagione della malinconia. Sarà perchè viene subito dopo le vacanze e l’estate, sarà perchè (soprattutto) cadono le foglie. E, da sempre, questa caduta ha in sè qualcosa di triste. E’ lenta, aggraziata, inevitabile. C’è un’innegabile poesia nella caduta delle foglie. Eppure, proprio grazie a loro, questa stagione ci regala uno degli spettacoli più belli della natura. Questo assumere infinite sfumature di rosso, che paiono usciti dalla tavolozza di un fornitissimo pittore, come testimoniano foto e splendidi ritratti d’autunno, è uno spettacolo che ha perfino un nome, nato in Nordamerica, e che sta cominciando a diffondersi anche da noi: foliage.

Come i birdwatchers si nascondono tra gli alberi con binocolo e richiami, attendendo pazientemente cinciallegre, pettirossi, cicogne o gufi, così gli amanti del foliage aspettano l’autunno per ammirare lo spettacolo delle chiome degli alberi arrossate e per camminare tra querce e faggi su un tappeto di colori che paiono incendiare il bosco. Uno spettacolo che, come la fioritura, si ripete immancabile e puntuale ogni anno, e che davvero non ha nulla di malinconico.
Le foglie torneranno a primavera e lo spettacolo della natura sarà pronto a ricominciare.

Recoaro Terme - foglie in autunno

C’è una perfezione geometrica nelle venature di una foglia, una apparente simmetria che le rende ancora più affascinanti.

Proprio come i fiocchi di neve, non esistono due foglie uguali. Nemmeno nella loro caduta, lenta. aggraziata e inevitabile, sono mai uguali una all’altra…

Foglie d'autunno - foliage Foglie d'autunno - foliage

Ci sono foglie che cadono a terra, e coprono le radici dell’albero. Altre cadono più lontano, sulla roccia, sulla sabbia o sull’acqua.

Comunque vada, hanno esaurito il loro compito biologico e la prossima primavera saranno rimpiazzate. Ma per alcuni giorni continuano a regalarci la bellezza del loro ultimo colore.

Dalle gocce di rugiada agli insetti, c’è un intero mondo che vive sulle foglie degli alberi, tra i fili d’erba, sotto i cespugli.

Un microcorsmo invisibile a occhio nudo. La fotografia serve anche a questo: a cogliere un istante di infinito che la natura ci regala.

Rif. Qui Touring, ottobre 2008 (di Luca Bonora)

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Dec 05 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

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Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

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Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
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Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
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L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)


Dec 04 2008

"Natale in Fiera" a Galatina

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Il 5 dicembre si inaugurerà a Galatina il “Natale in fiera”, un evento dedicato al Natale e ai doni da mettere sotto l’albero. Il quartiere fieristico di Galatina ospiterà circa 180 aziende appartenenti ai piu’ svariati settori, quali l’oggettistica, gli articoli da regalo, l’abbigliamento e le calzature, i viaggi, la cosmesi e la bellezza, l’informatica, l’artigianato tipico, l’enogastronomia con i suoi squisiti assaggi, la pasticceria con i dolci natalizi e i presepi di cioccolata e tanto altro. Il tutto sarà circondato dalla tipica atmosfera natalizia con luci, addobbi e un magico presepe attorniato da un antico tempio romano.
Un’occasione da non perdere con il Natale ormai alle porte dove potrete trovare delle occasioni davvero interessanti. E per quanti si recheranno di propoisito per prendere parte all’evento godendosi anche lo splendido territorio, consigliamo un hotel a Lido Marini nel Salento.herbal xenical