Jul 30 2009

Massimo Ranieri a Vieste

Classified in: Puglialineavacanze at 10:08 am

In Piazza Marina Piccola il 10 agosto presso la città di Vieste si potrà assistere allo Show “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, che avrà come assoluto protagonista il celebre cantante Massimo Ranieri.

Lo show scritto in collaborazione con Gualtiero Peirce sarà reso originale anche grazie alle coreografie di Franco Miseria e ai costumi di Giovanni Ciacci, ma lo showman promette di dare il meglio di sé esibendosi oltre che nel canto anche nel ballo e nella recitazione di fasi importanti che riguardano la vita del cantante.

Lo spettacolo si preannuncia ricco e variegato, poiché Massimo Ranieri canterà brani celebri del suo repertorio e brani d’autore appartenenti ai colossi della musica italiana come Battisti, Mina e Battiato. I biglietti per lo spettacolo che si terrà nella città di Vieste si possono acquistare presso le prevendite autorizzate, i prezzi variano a seconda del settore che si preferisce.

Approfittando di questa irripetibile occasione vi consigliamo di visitare le bellezze naturali della cittadina viestana e gli incantevoli paesaggi del Gargano.

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Jul 25 2009

2° edizione della Fiera del Gusto

Classified in: Manifestazionilineavacanze at 10:00 am

Nella città di San Severo si è nuovamente dato il via alla 2°

edizione della Fiera del Gusto, manifestazione organizzata presso il Lungomare di Vieste dove vi sono vari stand, allestiti dall’Amministrazione Comunale, i quali mostrano i prodotti tipici della tradizione pugliese e locale.

I prodotti enogastronomici esposti sono davvero vari come la pasta, l’olio, il vino, lo spumante della cantina D’Araprì, i vini dell’Antica Cantina e della tenuta Spadone, gli olii dell’oleificio Abruzzese, i sughi e i sottolii della ditta Parente e lo sciroppo e le fascine. Per chiunque sia interessato a questo evento consigliamo di prenotare uno dei tanti hotel a Vieste.

Il sindaco di San Severo Gianfranco Savino il giorno 19 luglio ha partecipato con la propria presenza alla manifestazione ritirando anche l’attestato per l’avvenuta partecipazione e consegnato dall’organizzatore Daniele Circiello.

Il sindaco Gianfranco Savino non è stato il solo a partecipare alla manifestazione, infatti, era affiancato nella visita degli stand dal sindaco di Vieste Ersilia Nobile, dall’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Foggia, Nino Santarella e dal Presidente del Parco del Gargano Giandiego Gatta.

Durante la manifestazione verranno esposte anche le foto dei monumenti della città: la Chiesa di San Lorenzo e San Severino il Museo Civico, il Teatro Verdi ed il Palazzo Celestini; inoltre si svolgerà nel Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo la mostra di Jacovitti sino al 6 settembre.

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Jul 24 2009

Segni Barocchi a Foligno (PG)

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Comune di Foligno

1981-2009

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La prima edizione del festival, promossa e organizzata dal Consorzio economico urbanistico per i beni e le attività culturali della Valle Umbra Sud, si è svolta dal 1° settembre al 4 ottobre 1981.

Il 28 gennaio del 1981 il “Bollettino ufficiale della Regione dell’Umbria” pubblicava la legge regionale 20 gennaio 1981 n. 7 “Norme per la programmazione e lo sviluppo regionale delle attività culturali”: la legge fu l’occasione per avviare una ampia riflessione sulle iniziative culturali che si svolgevano a Foligno e nella Valle Umbra Sud. In una serie di incontri, da me convocati in qualità di coordinatore delle attività culturali del Consorzio, abbiamo ideato e progettato (Massimo Stefanetti, con Fabio Bettoni e Piero Arcangeli) Segni Barocchi, partendo dalla constatazione che il punto di riferimento costante della città di Foligno dal dopoguerra era la Giostra della Quintana.

Questa constatazione trovava elementi confermativi della giustezza dell’idea nella considerazione che segni importanti di stile barocco, nella città di Foligno, si rintracciano nella tipologia architettonica, negli interni dei palazzi e delle chiese e nella produzione artistica e letteraria.

Nasce così Segni Barocchi che si proponeva e si propone di assumere le caratteristiche di un festival finalizzato a diventare un coerente punto di riferimento rispetto ai segni del Barocco in Italia e nel Mondo.

Volendo ricostruire un tempo per proiettarlo dialetticamente come festa nella vita di oggi, il costante interesse del festival alle categorie estetiche di Manierismo e di Barocco non si limita ad una rivisitazione in chiave filologica ma piuttosto costituisce uno strumento di interpretazione della realtà contemporanea, nella quale spesso predominano forti segnali neobarocchi. Segni, insomma rispetto al Seicento, da ricercare guardando indietro, estendendosi in avanti, o interpretando le attuali espressioni artistiche presenti nei settori produttivi di cultura e nel nostro vivere quotidiano.

In particolare Segni Barocchi, in ventinove edizioni dal 1981 al 2008, ha offerto, a pubblici differenziati, 407 iniziative culturali:

126 concerti musicali

20 spettacoli di teatro musicale

33 spettacoli di danza

87 spettacoli teatrali

46 spettacoli teatrali itineranti ed eventi spettacolari

28 rassegne cinematografiche e audiovisive

34 seminari, conferenze e laboratori

33 mostre.

Il festival ha costruito un vero e proprio laboratorio permanente della cultura barocca e può, in questo ambito, considerarsi anche in relazione all’immagine conquistata sulle pagine dei giornali, nei siti Internet e nelle emittenti radiofoniche e televisive, una delle più importanti esperienze europee.

In particolare dal 1981 al 1990, in qualità di coordinatore generale, nel 1991 e nel 1992 come componente della commissione per il programma, nel 1993 e dal 1997 ad oggi in qualità di direttore artistico, ho cercato di allargare, ma anche di delimitare i confini del festival: «Le massime espressioni del Barocco – annotavo presentando il programma della XIV edizione – si sono realizzate con coerenza in un’epoca storica che comprende i primi tre quarti del diciassettesimo secolo, rivelandosi con la sua maggiore intensità e nel senso più pieno dal 1605 al 1650: elementi barocchi si rintracciano però già nella seconda metà del cinquecento e sopravvivono o meglio vivono fino alla Rivoluzione francese e alla fine dell’Assolutismo: così se l’inizio dell’architettura barocca può considerarsi la Chiesa del Gesù a Roma i cui lavori iniziarono nel 1568 per opera del Vignola, la sua fine può farsi coincidere con l’edificazione della Chiesa di Balthasar Neumann a Neresheim, terminata dai suoi successori nel 1792. Ma segni barocchi si rintracciano in tutti i secoli, in particolare nella nostra epoca che, come afferma Omar Calabrese, può definirsi ‘età neobarocca’. Attraverso ‘somiglianze’ e ‘differenze’ emerge la cosa che c’è sotto, la ‘forma soggiacente’, il gusto predominante e l’aria del nostro tempo: il ‘neobarocco’. Il festival si propone di evidenziare i segni barocchi: le perle brillanti e irregolari del “passato e del presente”». Nuovi studi tendono a rilevare la consistenza del barocco nel Novecento. Non credo però che Segni Barocchi possa diventare un contenitore indistinto per tutto e comunque, a mio avviso, occorre che, nel programma di ogni edizione, si cerchi di raggiungere un equilibrio tra diverse epoche, tra le diverse espressioni artistiche, tra i diversi luoghi di rappresentazione, anche in relazione ai diversi pubblici.

Dentro una strada lunga e faticosa è cresciuta naturalmente l’applicazione del principio che da cosa nasce cosa e si è diffusa la phizer viagra convinzione che la trasformazione non è il risultato di un disegno imprevedibile, ma di un progetto meditato che deve trovare risorse finanziarie adeguate per realizzarsi completamente.

Insieme al Festival hanno fatto strada musicisti, attori, ricercatori, gruppi musicali e compagnie teatrali: sono tornati a vivere, attraverso le mostre, opere d’arte e d’artigianato, libri e materiali di archivio; è cresciuto il lavoro dell’artista, ma si è sviluppato anche il lavoro dello spettatore. Esperienze e produzioni piccole hanno trovato il loro palcoscenico insieme alle grandi produzioni nazionali e internazionali: il Footsbarn, le macchine pirotecniche, con il “Mago del Fuoco”, Els Comedians di Barcellona con “Dimonis”, Eugenio Barba, il teatro giapponese, le antiche danze indiane, i Plasticiens Volants, il teatro studio Krypton, Giorgio Albertazzi, Raf Vallone, il Teatro Stabile Abruzzese con le “Metamorfosi” di Ovidio, la Compagnia La Piccionaia, Valerio Festi, Claudio Morganti, Pamela Villoresi, Andrea Liberovici, Ottavia Fusco, Peppe Barra, il Teatro Tascabile di Bergamo, Silence Teatro, il Teatro Potlach, il Teatro Scientifico di Verona, la compagnia çàjka, Katia Ricciarelli, Antony Rooley, Jordi Savall, Montserrat Figueras, Rinaldo Alessandrini, Alan Curtis, Enrico Gatti, Fausto Razzi, Daniel Chorzempa, Franco Battiato, Nil Rogers, Angelo Manzotti, Vadim Brodski, Les Arts Florissants, I Solisti Aquilani, La Nuova compagnia di Canto Popolare, la Compagnia Ris et Danceris, l’Orchestra barocca Orpheon di Vienna, l’Orchestra barocca dell’Unione Europea, I Solisti di Perugia, il Coro St. Jacob di Stoccolma, l’ensemble barocco l’Arpeggiata, la Compagnia Naturalis Labor, la Compagnia di danza barocca l’Eventail, Materiali Resistenti Dance Company, Sarruga Produccions, Drammateatro, la Stagione Armonica, Les Talens Liriques, Antonello Aleotti, i Solisti del Barocco di Mosca, l’Ensemble Terra d’Otranto, l’Homme Armé, Cappella Artimisia, l’Ensemble l’Arte dell’Arco, la Compagnia di danza Eclat des Muses, il Teatro del Carretto, la Bande des Hautbois du Roy, il Caledonian Companion, Clemencic Consort, Les Passagers, Ana Yepes, Marcido Marcjdoris e Famosa Mimosa, la Compagnia Transe Express ed il Teatro della Tosse, lo spettacolo Ballet Des Nations con le compagnie internazionali di musica e danza Ardente Sole (Polonia), Collegium Marianum (Boemia)/Repubblica Ceca), Solamente Naturali (Slovacchia), la compagnia Lenz Rifrazioni il quartetto inglese Red Priest, il Neapolis Ensemble, i Sonatori della Gioiosa Marca con Luigi Mangiocavallo, l’Officina Teatrale della Casa di Reclusione di Maiano di Spoleto, l’ensemble barocco e coro della Scuola comunale di Musica di Foligno, l’ensemble barocco con strumenti originali La Rosa dell’Umbria, il Sans Souci ensemble barocco e l’Orchestra a Pizzico Ligure, l’Associazione Teatrale Scaramante, La Rossignol, I Barocchisti di Lugano, Whisky Trail, Theatrum Instrumentorum, Hermans Consort, la casa di produzione Tedavi 98 con “Baroque Festival”, il complesso di musica antica dell’Istituto “G. Briccialdi” di Terni, Teatro Paravento di Locarno, la Compagnia Teatrale Don Chisciotte di Foligno, l’Associazione Commedia Armonica di Assisi, Pantakin da Venezia, Azar Teatro di Valladolid, Almalatina, La Paranza del Geco, il Carnevale di La Louvière, Romabarocca Ensemble, Laus Concentus, hanno emozionato migliaia di spettatori.

Dal progetto di mostre sul costume secentesco, dirette da Carlo Ceccarelli, si è sviluppata la progettazione e la realizzazione del Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi, che, collocato temporaneamente a Palazzo Trinci, troverà la sua definitiva sistemazione a Palazzo Candiotti, nel quale potrebbe essere collocato anche il Centro di documentazione di Segni Barocchi, allestendo altresì la mostra permanente del festival.

Senza le urgenze strutturali rappresentate da Segni Barocchi forse oggi la città di Foligno non avrebbe avuto a disposizione gli Orti Giusti Orfini e gli Orti Jacobilli, diverso sarebbe stato il progetto del Campo Sportivo di Porta Romana e dell’Auditorium San Domenico, diversa sarebbe stata la destinazione dell’Oratorio del Gonfalone, della Chiesa di S. Caterina, della Chiesa di Betlem e di Palazzo Candiotti, minore sarebbe stata l’attenzione per i beni architettonici e artistici da restaurare. In questo quadro e in questo percorso vanno inoltre, a mio avviso, collocate tre nuove possibili iniziative: l’Istituto internazionale per la cultura barocca; la Mostra dell’antiquariato barocco, da considerarsi non solamente come mostra-mercato, ma anche come strumento di studio e di ricerca in collegamento con il Museo multimediale; il Premio ‘neobarocco’, attraverso il quale, le espressioni artistiche del presente barocco, dall’arte all’artigianato, dall’arredamento al design e alla moda, dal cinema ai nuovi media, potranno dialogare in uno spazio espositivo permanente e nelle reti informatiche e telematiche. Uno spazio reale e virtuale per i produttori italiani e stranieri, ma anche uno stimolo per i produttori locali.

E’, comunque, giunto il tempo anche per queste ipotesi di lavoro, di passare alla fase di progettazione e di fattibilità. In questo percorso occorre esaminare la possibilità di liberare dall’utilizzo scolastico, che peraltro doveva essere temporaneo, l’ex Collegio Sgariglia che va destinato ad iniziative correlate con le attività dell’Auditorium San Domenico. In questa direzione occorre inoltre perfezionare la progettazione dell’anfiteatro San Domenico: la proposta consiste nella realizzazione di una struttura adiacente all’attuale Auditorium, destinata ad ospitare le attività culturali e i grandi eventi nel periodo estivo.

Se nonostante le carenze finanziarie e i mutamenti gestionali, Segni Barocchi non solo ancora esiste ma è cresciuto per qualità e quantità di pubblico e di iniziative ciò si deve, a mio avviso, alla validità dell’idea da cui nasce: progettare un festival che, assumendo a pretesto la Giostra della Quintana, sviluppi ricerche e iniziative per migliorare e modificare l’esistente sulla base del presupposto che Segni Barocchi e Giostra della Quintana debbano assolvere a compiti e ruoli diversi, sia all’interno della città, sia all’esterno.

Foligno ha conquistato una nuova attenzione: è diventata un nome da ricordare ed è possibile che molti turisti di passaggio in Umbria, in un mese qualsiasi dell’anno, abbiano messo la freccia della propria auto in direzione della nostra città. Se così è avvenuto, se così avverrà, è anche merito della Giostra della Quintana, di Segni Barocchi e del Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi.

Il festival ha avuto diversi mutamenti gestionali: dal 1981 al 1986 è stato organizzato dal Consorzio economico urbanistico per i beni e le attività culturali della Valle Umbra Sud, dal 1987 al 1990 dall’Associazione intercomunale Valle Umbra Sud, dal 1991 al 1996 dall’Azienda di Promozione Turistica del Folignate e Nocera Umbra, attraversando con le sue iniziative i comuni di Montefalco, Trevi, Spello, Bevagna, Nocera Umbra. Gualdo Cattaneo e Valtopina. Dal 1997 ad oggi Segni Barocchi viene organizzato dal Comune di Foligno. Nel 1982 si sono tenute due edizioni del festival, una a Carnevale e una a Settembre.

La trentesima edizione di Segni Barocchi (http://www.comune.foligno.pg.it/canale.asp?id=5347) si svolgerà dal 29 agosto al 20 settembre 2009 a Foligno negli splendidi spazi di Palazzo Trinci, dell’Auditorium San Domenico, del Teatro San Carlo, della Chiesa di San Martino di Vescia, della Chiesa di San Francesco e in altri luoghi suggestivi. Un concerto si terrà a Montefalco nella Chiesa Museo di San Francesco.

Il programma del festival prevede:

– 6 concerti;

– 2 spettacoli di danza;

– 2 spettacoli cinematografici con replica;

– 2 spettacoli itineranti con replica;

– 2 spettacoli di burattini con replica;

– 1 spettacolo teatrale;

– 3 conferenze con proiezioni;

– 5 proiezioni video, di cui due con immagini fisse di grande formato

– 2 visite guidate con incontri e proiezioni.

– 1 mostra gioco;

– 1 esposizione diffusa nel centro storico “Barocco e neobarocco in vetrina”;

Dopo il grandioso successo del 2006, del 2007 e del 2008, torna, sabato 5 settembre, nel centro storico di Foligno, la “Notte Barocca”, ideata e progettata da Segni Barocchi e realizzata in collaborazione con l’Ente Giostra della Quintana. Durante la “Notte Barocca”, resteranno aperti, con ingresso gratuito dalle ore 18.00 “fin alle quattr’hore di notte” il Museo della Città e il Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi: resteranno altresì aperti negozi, ristoranti e Taverne dei Rioni che saranno animate da giochi, spettacoli e gruppi musicali itineranti.

clip_image006Arrivederci quindi alle iniziative della trentesima edizione del festival e alla grande festa barocca.

Massimo Stefanetti

Direttore Artistico

di Segni Barocchi Festival

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Jul 23 2009

In scena le opere di Shakespeare al Globe di Roma

Classified in: Eventiadmin at 10:03 am

Nuova stagione al Globe Theatre di Roma, inaugurata lo scorso 3 Luglio sotto la direzione artistica di Gigi proietti, al suo terzo anno consecutivo. Fino al 20 settembre andranno in scena le grandi opere di Shakespeare sotto il cielo stellato di Roma, presso il Globe di Roma, la cui struttura ricorda proprio il teatro elisabettiano di Londra.

– Dal 3 al 12 Luglio “Il Mercante di Venezia”
– Dal 14 al 22 Luglio “Troppu trafficu ppi nenti” rivisitazione di “Molto rumore per nulla”
– Dal 25 Luglio al 2 Agosto “Sogno di una notte di quest’estate”
– Dal 7 al 14 e dal 18 al 30 Agosto “Othello”
– Dal 4 al 20 Settembre “La bisbetica domata”

Roma vi aspetta non mancate!

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Jul 20 2009

Il mare meta prediletta degli Italiani

Classified in: Articoli e comunicatiadmin at 10:39 am

Gli italianio scelgono il mare come meta delle propie vacanze. Una recente un’ indagine condotta su un campione di 2.500 visitatori del sito www.ambulatorio.com, coordinata da Italo Farnetani, pediatra e docente dell’ Università di Milano-Bicocca ha rivelato come ill mare resti la meta preferita dell’88% delle famiglie con figli, percentuale così distribuita: il 2% a giugno, il 14% a luglio e il restante ad agosto.
Solo il 10% degli Italiani trascorrerà una vacanza in montagna mentre il 2% opetrà per agriturimi o luoghi termali.
La scelta delle famiglie sembra essere premiata da specialisti e pediatri, i quali sottolinenao i benefici aspetti delle vacanze al mare, considerato come il luogo mitico dell’infanzia, tra cui l’aggregazione fra coetanei, lo sviluppo della fantasia, della creatività e della salute fisica.

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Jul 18 2009

Incremento turistico in Puglia

Classified in: Puglialineavacanze at 11:04 am

Mediante un accurato sondaggio eseguito dall’Osservatorio nazionale di AgrieTour si è potuto constatare il fatto che il Salento ed il Gargano per il corrente anno 2009 hanno registrato il maggior numero di presenze nei vari agriturismi pugliesi con un cospicuo aumento del cinque per cento in più rispetto all’anno 2008 di prenotazioni nelle imprese agrituristiche.

La regione Puglia assieme alla Sicilia e alla Sardegna risulta la meta vacanziera prediletta soprattutto dai turisti italiani, che continuano a preferire le vacanze al mare e a contatto con la natura o per meglio dire una vera e propria vacanza rurale.

Dalle statistiche si può chiaramente constatare il frequente incremento turistico dettato dalla presenza di un importante patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico che la regione Puglia offre ai visitatori non solo italiani.

La Gran Bretagna e la Francia hanno mostrato un particolare interesse per il Salento determinando un maggiore purchase nolvadex afflusso di turisti negli agriturismi, da cui ne segue la nascita di nuove aziende agrituristiche principalmente nella provincia di Lecce.order amoxicillin overnight shipping


Jul 10 2009

Venezia Jazz festival

Classified in: Venetoadmin at 11:22 am

Al via, il prossimo 27 luglio, la seconda edizione del Venezia Jazz festival che terminerà il 2 Agosto.
Il programma si preannuncia ricco di appuntamenti

PROGRAMMA del VENEZIA JAZZ FESTIVAL – LUGLIO 2009

* 27 Luglio 2009 KOCANI ORKESTAR; Mestre, Piazza Ferretto
* 28 Luglio 2009 WYNTON MARSALIS e JAZZ AT LINCOLN CENTER ORCHESTRA; Venezia, Teatro La Fenice
* 29 Luglio 2009 what is better viagra or levitra CHARLES LLOYD 4TET; Venezia, Teatro La Fenice
* 30 Luglio 2009 KLEZROYM; Mestre, Piazza Ferretto
* 30 Luglio 2009 TRIO MADEIRA; Collezione Peggy Guggenheim
* 31 Luglio 2009 PAOLO CONTE e L’ ORCHESTRA SINFONICA DI VENEZIA con elementi del Teatro La Fenice di Venezia; orchestra diretta di Bruno Fontaine; Venezia, Piazza San Marco.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Associazione Culturale VENETO JAZZ
Tel. 0423 452069
Sito Internet: www.venetojazz.com

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