Oct 15 2009

TURISMO : Itinerari in Veneto nella provincia di Vicenza

Classified in: Arte, B&B, Città, Cultura, Foto, Italia, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:17 am

Visitare Vicenza è come entrare in un teatro: l’architettura è scenografia e tu non sei solo visitatore, ma protagonista…

Le stupende opere Palladiane rappresentate da edifici, palazzi e ville, il coinvolgente e più ammirato teatro del mondo il Teatro Olimpico, la straordinaria testimonianza d’arte del Tiepolo, il suggestivo paesaggio collinare che cerchia e incorona la città, fanno di Vicenza una città unica, una città teatro. A conferma di questo Vicenza e le Ville di Andrea Palladio sono state inserite nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Vicenza è anche la città dell’Oro: rappresenta l’industria orafa più importante in Italia. La vicentitnità si coniuga con il saper apprezzare i sapori della tavola: la gastronomia, esaltata dai vini doc dei Colli Berici, è un fiore all’occhiello della città e di tutta la provincia. Tra i molti piatti tipici, uno su tutti il famosissimo baccalà alla vicentina.

vicenza teatro olimpico palladio

VICENZA

VicenzaLa Provincia di Vicenza si caratterizza per un territorio molto vario, fatto di montagne, colline e pianura su cui si intersecano fiumi, torrenti e pure qualche lago, dando vita ad un quadro incantevole, quasi un piccolo mondo in miniatura. A nord si concentra in buona parte la zona montuosa delle Prealpi, mentre a ovest troviamo le Piccole Dolomiti con le vette del Pasubio e del Carena che incorniciano le quattro famose valli – val di Chiampo, val d’Agno, val Lèogra e val d’Àstico, percorse dai torrenti che gli conferiscono il nome. A est della provincia troviamo il Monte Grappa, luogo strategicamente importante durante la Prima guerra e purtroppo teatro di crudi combattimenti, oggi fortunatamente riscoperto per la bellezza del suo paesaggio.

Vicenza - Piazza dei SignoriLa visita della provincia può partire in direzione della val di Chiampo nel cui fondo troviamo Arzignano e il suo comprensorio, oggi caratterizzato da una forte vocazione industriale e artigianale. L’abitato, di origine paleoveneta, conserva il Rione Castello, un agglomerato di case raccolte in una cinta di mura originaria del XIV sec, opera degli Scaligeri. Vi si possono inoltre ammirare le settecentesche Villa Matterello, attribuita a Francesco Mattoni, e Villa Montanari. Da vedere inoltre, a Tezze, la Cappella dedicata a Sant’Agata, del XV sec., alla quale ogni anno la città rinnova la sua devozione con una solenne cerimonia.

Avventurandoci invece nella val d’Agno, incontriamo Montecchio Maggiore con interessanti resti della dominazione scaligera nonché pregevoli testimonianze di architettura militare trecentesca, come il Castello della Villa, detto di Romeo, e il castello di Bella Guardia, detto di Giulietta.

Vicenza - Piazza dei SignoriNei dintorni, si possono ancora ammirare eleganti ville dei secc. XVI e XVIII, come villa Cordellina Lombardi, affrescata da G.B. Tiepolo e villa Trìssino, nell’omonima località.

Movendovi verso Recoaro Terme, un incantevole scenario, potrete ammirare la Montagna spaccata, ovvero una profonda fenditura da cui scaturisce una cascata di 90 m ., quasi un’anticipazione dell’elemento che ha fatto la fortuna del centro che scoprirete: Recoaro Terme, le cui sorgenti medicamentose di acqua minerale erano note fin dal 1700. Si tratta di un ambiente da sogno, luogo ideale per una vacanza di relax. Da qui potete inoltre raggiungere con una comoda seggiovia Recoaro Mille, un pianoro nel cuore delle Piccole Dolomiti, ideale per gli amanti degli sport invernali perché dotato di ottime piste e di moderne strutture ricettive.

Vicenza - Monte BericoPercorrere invece la Val leogra significa raggiungere località come Malo, con un considerevole Museo della civiltà rurale del Vicentino, e Schio, città storicamente dedita all’arte laniera con monumenti storici di pregio ed eccezionali testimonianze di archeologia industriale. Da Schio potete salire la stretta valle fino a Pian delle Fugazze, ampia depressione tra Veneto e Trentino, quindi arrivare al Sacello-ossario del Pasubio, monumento in memoria dei caduti italiani e austriaci, infine giungere a cima Palòn, piacevole tour per chi ama vivere all’aria aperta. Un tragitto alternativo per raggiungere la cima è quello offerto dal sentiero delle Gallerie, 52 condotti costruiti durante la Grande guerra che vi guideranno fino alla Strada degli eroi.

Ultimo itinerario nelle valli è quello della Val d’Astico che vi permette di giungere a Thiene e poi proseguire verso Tonezza del Cimone, sotto l’omonima vetta. Posizionata nel centro dell’abitato di Thiene merita sicuramente una visita Villa Da Porto Colleoni, un unicum nel contesto veneto di nobili dimore, in quanto su un impianto del Trecento, si innestano forme veneziane, abbellite internamente da affreschi di Paolo Veronese e aiuti. Altro elemento di pregio è il Duomo, con opere di scuola veneziana del ‘600 – ‘700. Nelle vicinanze, merita una visita Lugo di Vicenza, dove sorge la “prima casa villa” di Andrea Palladio - Villa Godi Valmarana – al cui interno sono conservate le decorazioni pittoriche del XVI sec. e la collezione Maliverni , con opere di pittura dell’800 italiano. E se volete concedervi una pausa, vi consigliamo il gradevole centro storico di Piovene-Rocchette. Continuiamo il nostro viaggio, ed eccoci infine nel pianoro con larici, abeti e faggi che inframmezzano le distese erbose, meglio noto come Tonezza del Cimone, luogo di sci e villeggiatura. Segnaliamo la Valle dei ciliegi, un percorso didattico che si snoda ad anello nell’altopiano, irresistibile in primavera.

Il tour prosegue verso il centro della provincia dove vi potrete immergere nella verde distesa di boschi e prati, è l’altopiano di Asiago o dei Sette Comuni, abitato dieci secoli fa da genti germaniche, i Cimbri, e oggi luogo ideale sia per il turismo invernale che per periodi di villeggiatura estiva: in inverno gli appassionati di sport hanno a disposizione piste per il fondo e per la discesa e inoltre uno stadio del ghiaccio, aperto 11 mesi.
Le possibilità di divertimento in estate sono altrettanto numerose e chi ama la storia, armato di energia, potrà avventurarsi lungo i sentieri che conducono a fortilizi, trincee e mulattiere, teatri di battaglie della Prima Guerra. Un forte facilmente raggiungibile è l’Interrotto, a Camporovere, mentre sul monte Verena, vi sono i resti del forte dal quale fu sparata la prima cannonata italiana.

Se invece preferite tuffarvi nel mito, a Rotzo si trova l’Altar Knotto, antico luogo di culto dei Cimbri, di cui oggi si conservano numerose tradizioni. Dovunque per il ristoro: baite, bar e ristoranti. A tutti consigliamo di assaggiare i prodotti tipici della zona, la patata di Rotzo, preparata secondo ricette tradizionali e il formaggio Asiago.

Proseguendo nella scoperta, potrete vedere, tra l’Altopiano e il Grappa, il solco della Valsugana, scavata dal fiume Brenta, che sbocca in pianura all’altezza di Bassano del Grappa. La gradevole cittadina è famosa per il Ponte degli alpini o Ponte Vecchio, distrutto più volte, anche dai bombardamenti della Grande Guerra, e infine definitivamente ricostruito sull’originario progetto del Palladio. In fondo al ponte merita una visita la Taverna al Ponte che permette l’accesso al Museo degli Alpini. Avventurandoci nel cuore della città scopriamo le tracce del suo nucleo medioevale e della successiva dominazione veneziana. Bassano è inoltre nota per la storica produzione di ceramiche, per la tradizionale coltivazione dell’ asparago bianco e per la famosa grappa, toccasana degli Alpini e non solo!

Per ammirare l’incantevole pianura vicentina dovete infine spingervi a sud. Terra contornata dai Colli Berici , alle cui pendici, fra Lonigo e Barbarano si trovano alcune tra le più rinomate ville costruite secondo lo stile palladiano. Da qui scivoliamo verso il capoluogo: unico e da salvaguardare è lo scenario offerto da Vicenza , città del Palladio e delle sue invenzioni. Ogni dominazione ha lasciato nella città i suoi segni, in epoca antica: Paleoveneti, Longobardi, e Romani; in epoca moderna: Carraresi, Scaligeri e infine Repubblica di San Marco, cui si consegnò nel 1404.

L’abitato della città è veramente ricco, difficile sintetizzare in poche righe. Segnaliamo la Basilica palladiana, costruita dalla fine del XVI sec, come centro giudiziario e amministrativo della città e del suo territorio, il Teatro Olimpico, ultima creazione del famoso architetto, la Basilica dei SS. Felice e Fortunato di forme romaniche e il venerato Santuario barocco della Madonna di Monte Berico dalla cui terrazza si gode di una romantica vista. Altrettanto ricco il ventaglio di proposte per il turista: attività culturali, musei, esposizioni, sagre, feste tipiche e percorsi naturalistici, come quello che vi condurrà al vicino Lago di Fimon, a dir poco incantevole.

Tra i piatti tipici della tradizione vicentina consigliamo il Baccalà alla vicentina, cui Sandrigo, dedica un’esclusiva festa; la soppressa di Valli del Pasubio, prodotto dop, il formaggio e lo spek dell’Altopiano dei Sette Comuni, gli gnocchi di Posina e dell’Alto Astico, infine per condire il buonissimo olio dei Berici.

Per i vini, la scelta è imbarazzante, ogni comprensorio ha le sue perle: Tocai rosso dei Berici, Recioto e Vini di Gambellara, Torcolato e Vini di Breganze, Vini del Montello e dei Colli Asolani e infine di Lessini Durello doc.

Approfondimenti: [SPECIALE VENETO: Turismo in Italia - la regione Veneto]
[LE CITTÀ VENETE]


Dec 12 2008

Lo spettacolo delle foglie d’autunno

Classified in: Arte, B&B, Foto, Italia, Venetochiarastorti at 12:24 pm

Il foliage nella Conca di Smeraldo a Recoaro Terme

L’autunno è sempre stato considerato la stagione della malinconia. Sarà perchè viene subito dopo le vacanze e l’estate, sarà perchè (soprattutto) cadono le foglie. E, da sempre, questa caduta ha in sè qualcosa di triste. E’ lenta, aggraziata, inevitabile. C’è un’innegabile poesia nella caduta delle foglie. Eppure, proprio grazie a loro, questa stagione ci regala uno degli spettacoli più belli della natura. Questo assumere infinite sfumature di rosso, che paiono usciti dalla tavolozza di un fornitissimo pittore, come testimoniano foto e splendidi ritratti d’autunno, è uno spettacolo che ha perfino un nome, nato in Nordamerica, e che sta cominciando a diffondersi anche da noi: foliage.

Come i birdwatchers si nascondono tra gli alberi con binocolo e richiami, attendendo pazientemente cinciallegre, pettirossi, cicogne o gufi, così gli amanti del foliage aspettano l’autunno per ammirare lo spettacolo delle chiome degli alberi arrossate e per camminare tra querce e faggi su un tappeto di colori che paiono incendiare il bosco. Uno spettacolo che, come la fioritura, si ripete immancabile e puntuale ogni anno, e che davvero non ha nulla di malinconico.
Le foglie torneranno a primavera e lo spettacolo della natura sarà pronto a ricominciare.

Recoaro Terme - foglie in autunno

C’è una perfezione geometrica nelle venature di una foglia, una apparente simmetria che le rende ancora più affascinanti.

Proprio come i fiocchi di neve, non esistono due foglie uguali. Nemmeno nella loro caduta, lenta. aggraziata e inevitabile, sono mai uguali una all’altra…

Foglie d'autunno - foliage Foglie d'autunno - foliage

Ci sono foglie che cadono a terra, e coprono le radici dell’albero. Altre cadono più lontano, sulla roccia, sulla sabbia o sull’acqua.

Comunque vada, hanno esaurito il loro compito biologico e la prossima primavera saranno rimpiazzate. Ma per alcuni giorni continuano a regalarci la bellezza del loro ultimo colore.

Dalle gocce di rugiada agli insetti, c’è un intero mondo che vive sulle foglie degli alberi, tra i fili d’erba, sotto i cespugli.

Un microcorsmo invisibile a occhio nudo. La fotografia serve anche a questo: a cogliere un istante di infinito che la natura ci regala.

Rif. Qui Touring, ottobre 2008 (di Luca Bonora)


Dec 05 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

Classified in: B&B, Foto, In giro per..., Italia, Sport, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:54 am

Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
Rifugio Cesare Battisti (1265 m) presso la località Gazza
Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
Rifugio Monte Falcone (1606 m) presso la Sella del Campetto


L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)


Jun 28 2008

Bed and Breakfast La Raste – Vacanze e Soggiorni a Recoaro Terme (Vicenza – Veneto)

Classified in: B&B, Foto, In giro per..., Italia, Sport, Veneto, Viaggichiarastorti at 2:56 pm

La Raste propone una permanenza in formula Bed & Breakfast in tre camere accoglienti, curate nei particolari, sia per l’arredamento che per le finiture: bagno con docce idromassaggio e salottino privato, ingresso indipendente, set di biancheria completa da camera e da bagno, televisore, connessione ad internet e parcheggio privato, inclusi nel prezzo.
[PREZZI & OFFERTE ] [FAQ e DOMANDE : Bed and Breakfast]

La prima colazione, che può essere scelta a base di genuini prodotti locali, si può gustare nella sala comune oppure nei salottini privati, e nel periodo estivo sotto il porticato del giardino, all’aria aperta. Le camere sono state realizzate cercando di armonizzarle con i colori della natura locale, ed è per questo che prendono i nomi da alcune piante officinali, importanti per il nostro benessere.
[CAMERE CONFORTEVOLI ]

La piacevole permanenza è favorita da servizi essenziali per un totale benessere e relax personale, cui possono essere affiancati i servizi offerti nel vicino centro termale di Recoaro Terme.
[BENESSERE & RELAX NELLA CONCA DI SMERALDO] [FONTI TERMALI & CURE IDROPINICHE]

È a disposizione dei clienti un posto auto in proprietà privata o un comodo parcheggio pubblico, inoltre nel mese di agosto è disponibile un ampio parcheggio recintato.
[DOVE SIAMO : MAPPA STRADALE]

Nei vari periodi dell’anno ed in occasione delle numerose manifestazioni storico culturali e turistiche a Recoaro Terme e dintorni verranno fatte offerte uniche e last minutes.
[MANIFESTAZIONI & EVENTI] [LAST MINUTES | PRENOTAZIONI]

Le montagne imponenti ma non vertiginose e le zone verdeggianti e pianeggianti, permettono un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax.
[SPORT ALL'ARIA APERTA] [SCI & SNOWBOARD] [PASSEGGIATE IN MONTAGNA]

La Raste vuole proporsi inoltre come importante segno verso una rivalutazione della qualità della vita e del benessere a contatto con la natura: una casa sana nel rispetto dell’ambiente. La struttura e gli interni sono realizzati secondo le norme della bioedilizia e dell’eco-architettura, unendo materiali naturali a moderni sistemi di risparmio energetico.
[TUTTO IL COMFORT NEL TOTALE RISPETTO DELLA NATURA]

Camera Biancospino Doccia idromassaggio - Camera Biancospino Bagno - Camera Biancospino Colazione - Camera Biancospino Colazione - Camera Biancospino Colazione sotto il portico - B&B La Raste

Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF

Tags:

Dec 18 2007

Presepi a Napoli

Classified in: Campania, Eventi, Fotoisidoro81 at 1:32 pm


Napoli per le feste Natalizie diventa la città del presepe, fra le vie di un po’ tutta la città, nelle chiese, in luoghi pubblici, vengono esposti quelli che sono veri e propri gioielli della tradizione e dell’arte partenopea.
Trovandomi a Napoli in questi giorni, mi sono munito della mia affezionata digitale ed, approfittando di un po’ di tregua dataci dal cattivo tempo che in questi giorni ha interessato il sud dell’Italia, ho trascorso una mattinata fra i vicoli che vanno fra Piazza San Domenico Maggiore e i Tribunali, passando per Via San Biagio dei Librai e per Via San Gregorio Armeno, cercando di documentare con i miei scatti l’aria che si respira in quello che forse è il centro nevralgico di questa tradizione con le sue botteghe ricche di colore, di odori e d’arte.
Quello che più mi ha affascinato di questa passeggiata è stata la possibilità, per me che non sono un napoletano, di toccare con mano la storia di una città, parte della sua anima, mi sembrava di ascoltare recitare Eduardo in “Natale in Casa Cupiello” e lo vedevo armeggiare con le figure del presepe, sentivo sapori ed odori per me fino a qualche tempo fa sconosciuti, i taralli, gli struffoli, i roccocò, il tutto con la voce della gente di Napoli, con la sua ammuina, alla ricerca del presepe o della figura particolare da comprare, sempre piena di calore, musicalità e voglia di dimostrare che Napoli è sopratutto questa.
Nella pagina dedicata alle foto troverete i miei scatti in rigorosa sequenza temporale, che spero riusciranno a darvi almeno l’impressione di essere stati li accanto a me a godere con gusto di una mattinata fra i vicoli di Napoli.
Autore: Luigi Farina, articolo originale.

Tags:

Dec 03 2007

In giro per… Montepulciano (Siena)

Classified in: Città, Degustazioni, Enologia, Foto, In giro per..., Toscana, Vinoisidoro81 at 4:41 pm

Alcune foto di ritorno da Montepulciano in provincia di Siena, famoso per il Vino Nobile di Montepulciano (da non confondersi con l’omonimo Montepulciano d’Abruzzo).

Alcuni reperti etruschi e romani trovati a Montepulciano e ora murati lungo le vie del borgo:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Reperti romani a Montepulciano

Dettaglio dei reperti precendenti:
In giro per… Montepulciano (Siena) - dettaglio reperti romani a Montepulciano

Chiesa di Sant’Agostino a Montepulciano:

In giro per… Montepulciano (Siena) - Cattedrale di Montepulciano

Panorama dal borgo di Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Panorama da Montepulciano
Panorama e Chiesa di San Biagio a Montepulciano (la migliore, partecipa al concorso Winter-slice, quindi votatemi!!!!):
In giro per… Montepulciano (Siena) - San Biagio a Montepulciano

Cattedrale di Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Cattedrale di Montepulciano

Palazzo del Comune in Piazza grande a Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Comune di Montepulciano

Fontana in Piazza grande a Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Una fontana a Montepulciano

Tomba etrusca a Montepulciano, vicino alla porta della Cavina (che si pensa fosse il nome della famiglia qui sepolta, che poi dette origine al nome della porta medievale):
In giro per… Montepulciano (Siena) - Tomba etrusca a Montepulciano

Curioso campanaro a Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Il campanaro a Montepulciano

Botti di vino in una cantina nei sotterranei di Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Botti di vino a Montepulciano

Olio a Montepulciano. Piccolo mulino per le olive:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Olio a Montepulciano
Botti in una cantina a Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Cantina a Montepulciano

Altro dettaglio della cantina:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Cantina a Montepulciano

Formaggio a stagionare, sempre a Montepulciano:
In giro per… Montepulciano (Siena) - Invecchiamento del formaggio a Montepulciano

Che ne dite di queste foto?

Fatemi sapere!!

PS: con queste foto, partecipo al concorso Winter slice, sponsorizzato dalla Compagnia del cavatappi. Ciao!

Tags:

Nov 10 2007

Foto della Piccola azienda Olivicola a Andria (Bari)

Classified in: Foto, Olio, Pugliaisidoro81 at 12:48 pm

Foto della Piccola azienda olivicola – Andria (Bari)

Olivo

Olivo2

Cesto di Olive

Filari di Olivi

Fusto secolare di ulivo

Olivo al sole

Tronco di olivo secolare

Tags: