Mar 04 2008
AZIENDA AGRICOLA MONTARIBALDI
AZIENDA AGRICOLA MONTARIBALDI
Cenni storici:
L’antica strada di Montaribaldi, probabilmente segnata sul tracciato di una precedente strada romana, correva sul crinale delle colline, in una posizione ben esposta al sole che la rendeva essere agibile in ogni stagione: ancora sulle mappe napoleoniche dei primi dell”800 era l’unica strada segnalata che collegasse Alba a Barbaresco. Proprio su questa strada, alla sommità della collina, in località Nicolini, è nata l’azienda agricola che ha preso il nome di MONTARIBALDI. Da qui la vista spazia sui panorami più suggestivi dei paesi di Barbaresco e Treiso, su vigneti il cui mito ripete quello della storia più antica e prestigiosa del Piemonte.
L’azienda oggi:
L’azienda Montaribaldi, da sempre di proprietà della famiglia Taliano, si estende nel territorio del comune di Barbaresco su circa 19 ettari, di cui 11 di proprietà e i restanti in affitto.Nel 1994 Luciano e Roberto, che oggi hanno rispettivamente 35 e 34 anni, rilevarono dal padre la conduzione dell”azienda, e da subito decisero, imbottigliando le uve prodotte nei loro vigneti, di puntare alla creazione di un prodotto di alta qualità, attraverso una severa selezione delle uve migliori e ad una attenta vinificazione in cantina. Pur guardando alle nuove tendenze del mercato internazionale, l’azienda non vuole affatto dimenticarsi della grande tradizione enologica di questo territorio così speciale. L’azienda Montaribaldi è totalmente a conduzione familiare, dove tutti, da papà Giuseppe a mamma Carla fino alle mogli dei titolari Antonella e Franca collaborano, sia nei vigneti, che in cantina e in ufficio, con un unico obiettivo: produrre grandi vini, tutti legati alle denominazioni d’origine. Tra questi, spicca in primo luogo il Barbaresco, seguito dal Langhe Nebbiolo, il Dolcetto d’Alba, il Barbera d’Alba, il Moscato d’Asti, ed il Langhe Chardonnay. Vini in grado di incontrare i gusti del consumatore più esigente, abbigliati da etichette eleganti, ma confezionati in una forma, l’antica bottiglia “albeisa”, che rispecchia l’amore per le tradizioni. Nonostante sia così giovane la Montaribaldi, grazie anche all’apporto diventato ormai indispensabile di Michele Scamacca, che da quattro anni collabora con Luciano e Roberto nel settore commerciale, vende quasi il 30% della produzione in Europa, soprattutto in Svizzera, Germania, Olanda e Belgio e circa il 25% negli Stati Uniti.
Dicono di loro:
2000vini 2008
Prima i grandi vecchi. Poi i cinquantenni, che hanno fatto la rivoluzione. Oggi tocca ai trenta-quarantenni assumere il comando di molte aziende albesi: Luciano e Roberto Taliano fanno parte di quest’ultima generazione che ha il compito storico di definire la sintesi fra tradizione e modernismo. L’obiettivo: vini rigorosamente di territorio, ma adatti alla competizione globale. Per riuscirci, Montaribaldi sceglie la via della diversificazione, con una gamma di prodotti amplissima, in cui spiccano il Barbaresco Sorì Montaribaldi, il nuovo Barolo Borzoni e la Barbera Du Gir.
BARBERA D’ALBA DU GIR 2005 - quattro grappoli
More, spezie, tabacco, ma darà di più nel tempo; al palato è già buona, lunga e dolce di frutta, fresca e glicerica, persistente. Barrique. Porcini con fonduta di Raschera.
BARBARESCO PALAZZINA 2004 - tre grappoli
Espansivo, etereo, mette insieme viola, spezie e fragoline macerate. Gioventù anche al palato, tannico, imponente, di buona lunghezza fruttata. Barrique. Filetto di capriolo.
BARBERA D’ASTI LA CONSOLINA 2006 - tre grappoli
Ribes, ciliegia e screziature vegetali. Bocca fresca, svelta, semplice e versatile. Bagna cauda.
Vini d’Italia -Gambero Rosso- 2008
Una solida realtà familiare, con papà Giuseppe a guidare il bel lavoro dei figli Luciano e Roberto (e delle loro mogli), che può avvalersi di uve provenienti dalle migliori zone delle Langhe (e non solo). Ai vertici aziendali (in attesa della nuova Riserva di Barbaresco), insieme al collaudato Barbaresco Sörì Montaribaldi 2004, dalle belle note terziarie di rabarbaro e caffè e con una bocca giustamente tannica, si pone quest’anno la Barbera d’Alba dü Gir 2005: corpo e struttura importanti ma grande equilibrio grazie alla freschezza ben controllata. Buoni anche i due cru: il Barbaresco Palazzina (da Neive), pulito e ancora giovane nella sua florealità, e il Barolo Borzoni (da Grinzane), con il frutto al momento più equilibrato in bocca. Come sempre ben centrata la gamma dei rossi base, con una menzione per la Barbera d’Asti La Consolina 2006, esemplare per pulizia e freschezza. Fra i bianchi, invece, bell’exploit per il Roero Arneis Capural 2006, di buona freschezza agrumata e piacevole beva.
Barbera d’Alba dü Gir ‘05: due bicchieri;
Barbaresco Palazzina ‘04: due bicchieri;
Barbera d’Asti La Consolina ‘06: due bicchieri;
I Vini di Veronelli 2008
Barbaresco Palazzina: tre stelle;
Barbera d’Alba Du Gir: due stelle;
Barbera d’Asti La Consolina: due stelle;
N.B. I giudizi:
- tre stelle: eccellente;
- due stelle: ottimo;
- una stella: buono.
Per trovare maggiori informazioni sui vini e le schede tecniche nonchè le nostre offerte visitate il sito:
www.enotecalavolpeeluva.com
Sezione “nuovi arrivi”.

Cena di tipo medievale al castello di Desana. 
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