Sagra delle Lumache
Giorno dell’Ascensione
Floridia (SR)
Don Valor de Perno, barone di Xiridia (l’odierna Floridia), già nel 1461 partecipava nel mese di Maggio ad una festa che nel cavallo aveva il suo punto di riferimento ludico e spettacolare. E, probabilmente, nel cavallo floridiano.
Dopo più di mezzo millennio, il cavallo è ancora la figura attorno alla quale ruota la Festa di Maggio dell’Ascensione a Floridia.
Si svolge, infatti ancora, durante la settimana dell’Ascensione una corsa ippica a pelo lungo la via principale della cittadina, che nel rito, recupera l’antica, culturale benedizione dei cavalli che avviene ancora nel sagrato della Chiesa Madre; nel mito intreccia leggende diffuse in tutto il mondo al seguito delle migliaia di nostri emigranti; nella tradizione, accoppia, letteralmente, la parola Floridia con la festa dell’Ascensione e con la corsa dei cavalli, in particolare; nell’attualità, attira migliaia di appassionati dell’intera regione, incentiva il ritorno degli emigranti e favorisce, anche per gli altri aspetti della festa, la visita degli abitanti delle città viciniori.
Questa corsa che, ormai, è una delle pochissime sopravvissute in Italia, nella versione originaria di corsa a pelo, da qualche anno, ha fatto, anche, un notevole salto di qualità tecnica.
La Festa cade di maggio e quindi in piena primavera quando l’uomo è nel pieno delle sue forze e sente il desiderio di inneggiare alla nuovo stagione e al rinnovamento. L’origine dello Festa si fa risalire al 1700 e coincideva con la Festa della Madonna ricorrente nel mese di maggio. Si sa con certezza che nel 1760 doveva essere già da tempo praticato, se il Duca Don Vincenzo Migliaccio-Bonanno chiese, prima al Senato Siracusano e poi al Re di Napoli, l’autorizzazione di una fiera nei giorni dello Festa dell’ Ascensione.
Quattro sono i momenti più importanti che caratterizzano la Festa: La gara delle biciclette, quella dei cavalli, i piatti tipici delle lumache, la presenza di qualche grosso personaggio dello spettacolo e della musica leggera.
Dei tre generi di lumache che imperavano sulle mense fioridiane, babbuci, crastuna e ‘ntuppateddi, l’ultimo era indubbiamente il più saporoso e agognato. In attesa della scorpacciata primaverile di ‘ntuppateddi, la gente si arrotava il palato con i babbuci e i crastuna.
Fonte: Sicilia in festa