Oct 16 2009

Anche i B&B avranno le stelle?

Classified in: B&B, Italia, Notizie, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:20 am

Ormai da tempo sappiamo che gli alberghi e gli hotel vengono identificati, oltre che dal nome, da alcuni simboli ben noti: le stelle! Tali stelle indicano un insieme di servizi e una specifica tipologia di struttura garantiti dall’albergatore.

Recentemente il Ministero del Turismo ha reso noto che sta predisponendo un disegno di legge riguardante anche la classificazione dei bed and breakfast in stelle.

Sono tre le categorie dei B&B previste nel disegno di legge del Ministero del Turismo:

1 una stella *

camera singola di almeno 10 mq, doppia fino a 20 mq
almeno una finestra per camera
pulizia giornaliera e cambio biancheria almeno ogni tre giorni
per colazione cappuccino, caffè, thé, yogurt, pane e fette biscottate, marmellate e succhi di frutta

2 Due stelle **

camera singola di 14 mq e doppia fino a 20 mq
numero di bagni uguale al numero di camere rinnovate negli ultimi cinque anni
almeno un televisore per gli ospiti
ascensore e accesso ai disabili
cambio biancheria almeno ogni due giorni e pulizie quotidiane
per colazione anche il caffè d’orzo, la cioccolata calda, le brioches, alcuni dolci e la frutta fresca
il gestore conosce un’altra lingua oltre l’italiano

3 Tre stelle ***
impianto di condizionamento estivo
singola di oltre 14 mq, doppie superiori ai 20 mq
bagni interni alle stanze
ogni stanza con televisione, telefono e/o internet per gli ospiti
eventuale piscina, giardino o garage coperto
pulizie e cambio biancheria quotidiani
per colazione anche cereali e muesli, spremute, miele e cioccolatini
il gestore deve avere conseguito un diploma di scuola superiore, conoscere le lingue, usare internet e avere avuto esperienze nel ramo alberghiero.

La classificazione viene effettuata dal Comune con un sopralluogo presso la struttura ricettiva entro 60 giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività.

Ecco i requisiti igenico/sanitari che tutti i b&b devono comunque avere:
il bagno completo di: water, bidet, lavabo, vasca o doccia, specchio, presa di corrente e pulsante di chiamata allarme.
Inoltre dovranno essere erogate in tutti i locali energia elettrica, riscaldamento e, nei soli bagni e cucina, acqua calda e fredda.
Detti impianti dovranno soddisfare i requisiti di legge per la “messa a norma” degli stessi. Per l’impianto elettrico e per quello di riscaldamento dovrà essere rilasciata, a cura di un tecnico o di un installatore di impianti, la cd. “dichiarazione di conformità” che dovrebbe essere allegata alla denunzia di inizio attività, mentre per i requisiti igienico – edilizi basterà un’autocertificazione in carta libera del dichiarante di rispetto dei requisiti fissati dai regolamenti comunali.

Direi che non è male, penso che l’utente in questo modo possa avere un’idea ben precisa della struttura in cui andrà ad alloggiare… extra o non extra verranno comunque definiti nelle varie brochure, siti internet o spazi appositi.

Peccato che in questo disegno per ora non si tenga conto del fattore “ambiente”…

B&B: servizi essenziali per un totale benessere e relax personale


Oct 15 2009

TURISMO : Itinerari in Veneto nella provincia di Vicenza

Classified in: Arte, B&B, Città, Cultura, Foto, Italia, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:17 am

Visitare Vicenza è come entrare in un teatro: l’architettura è scenografia e tu non sei solo visitatore, ma protagonista…

Le stupende opere Palladiane rappresentate da edifici, palazzi e ville, il coinvolgente e più ammirato teatro del mondo il Teatro Olimpico, la straordinaria testimonianza d’arte del Tiepolo, il suggestivo paesaggio collinare che cerchia e incorona la città, fanno di Vicenza una città unica, una città teatro. A conferma di questo Vicenza e le Ville di Andrea Palladio sono state inserite nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Vicenza è anche la città dell’Oro: rappresenta l’industria orafa più importante in Italia. La vicentitnità si coniuga con il saper apprezzare i sapori della tavola: la gastronomia, esaltata dai vini doc dei Colli Berici, è un fiore all’occhiello della città e di tutta la provincia. Tra i molti piatti tipici, uno su tutti il famosissimo baccalà alla vicentina.

vicenza teatro olimpico palladio

VICENZA

VicenzaLa Provincia di Vicenza si caratterizza per un territorio molto vario, fatto di montagne, colline e pianura su cui si intersecano fiumi, torrenti e pure qualche lago, dando vita ad un quadro incantevole, quasi un piccolo mondo in miniatura. A nord si concentra in buona parte la zona montuosa delle Prealpi, mentre a ovest troviamo le Piccole Dolomiti con le vette del Pasubio e del Carena che incorniciano le quattro famose valli – val di Chiampo, val d’Agno, val Lèogra e val d’Àstico, percorse dai torrenti che gli conferiscono il nome. A est della provincia troviamo il Monte Grappa, luogo strategicamente importante durante la Prima guerra e purtroppo teatro di crudi combattimenti, oggi fortunatamente riscoperto per la bellezza del suo paesaggio.

Vicenza - Piazza dei SignoriLa visita della provincia può partire in direzione della val di Chiampo nel cui fondo troviamo Arzignano e il suo comprensorio, oggi caratterizzato da una forte vocazione industriale e artigianale. L’abitato, di origine paleoveneta, conserva il Rione Castello, un agglomerato di case raccolte in una cinta di mura originaria del XIV sec, opera degli Scaligeri. Vi si possono inoltre ammirare le settecentesche Villa Matterello, attribuita a Francesco Mattoni, e Villa Montanari. Da vedere inoltre, a Tezze, la Cappella dedicata a Sant’Agata, del XV sec., alla quale ogni anno la città rinnova la sua devozione con una solenne cerimonia.

Avventurandoci invece nella val d’Agno, incontriamo Montecchio Maggiore con interessanti resti della dominazione scaligera nonché pregevoli testimonianze di architettura militare trecentesca, come il Castello della Villa, detto di Romeo, e il castello di Bella Guardia, detto di Giulietta.

Vicenza - Piazza dei SignoriNei dintorni, si possono ancora ammirare eleganti ville dei secc. XVI e XVIII, come villa Cordellina Lombardi, affrescata da G.B. Tiepolo e villa Trìssino, nell’omonima località.

Movendovi verso Recoaro Terme, un incantevole scenario, potrete ammirare la Montagna spaccata, ovvero una profonda fenditura da cui scaturisce una cascata di 90 m ., quasi un’anticipazione dell’elemento che ha fatto la fortuna del centro che scoprirete: Recoaro Terme, le cui sorgenti medicamentose di acqua minerale erano note fin dal 1700. Si tratta di un ambiente da sogno, luogo ideale per una vacanza di relax. Da qui potete inoltre raggiungere con una comoda seggiovia Recoaro Mille, un pianoro nel cuore delle Piccole Dolomiti, ideale per gli amanti degli sport invernali perché dotato di ottime piste e di moderne strutture ricettive.

Vicenza - Monte BericoPercorrere invece la Val leogra significa raggiungere località come Malo, con un considerevole Museo della civiltà rurale del Vicentino, e Schio, città storicamente dedita all’arte laniera con monumenti storici di pregio ed eccezionali testimonianze di archeologia industriale. Da Schio potete salire la stretta valle fino a Pian delle Fugazze, ampia depressione tra Veneto e Trentino, quindi arrivare al Sacello-ossario del Pasubio, monumento in memoria dei caduti italiani e austriaci, infine giungere a cima Palòn, piacevole tour per chi ama vivere all’aria aperta. Un tragitto alternativo per raggiungere la cima è quello offerto dal sentiero delle Gallerie, 52 condotti costruiti durante la Grande guerra che vi guideranno fino alla Strada degli eroi.

Ultimo itinerario nelle valli è quello della Val d’Astico che vi permette di giungere a Thiene e poi proseguire verso Tonezza del Cimone, sotto l’omonima vetta. Posizionata nel centro dell’abitato di Thiene merita sicuramente una visita Villa Da Porto Colleoni, un unicum nel contesto veneto di nobili dimore, in quanto su un impianto del Trecento, si innestano forme veneziane, abbellite internamente da affreschi di Paolo Veronese e aiuti. Altro elemento di pregio è il Duomo, con opere di scuola veneziana del ‘600 – ‘700. Nelle vicinanze, merita una visita Lugo di Vicenza, dove sorge la “prima casa villa” di Andrea Palladio - Villa Godi Valmarana – al cui interno sono conservate le decorazioni pittoriche del XVI sec. e la collezione Maliverni , con opere di pittura dell’800 italiano. E se volete concedervi una pausa, vi consigliamo il gradevole centro storico di Piovene-Rocchette. Continuiamo il nostro viaggio, ed eccoci infine nel pianoro con larici, abeti e faggi che inframmezzano le distese erbose, meglio noto come Tonezza del Cimone, luogo di sci e villeggiatura. Segnaliamo la Valle dei ciliegi, un percorso didattico che si snoda ad anello nell’altopiano, irresistibile in primavera.

Il tour prosegue verso il centro della provincia dove vi potrete immergere nella verde distesa di boschi e prati, è l’altopiano di Asiago o dei Sette Comuni, abitato dieci secoli fa da genti germaniche, i Cimbri, e oggi luogo ideale sia per il turismo invernale che per periodi di villeggiatura estiva: in inverno gli appassionati di sport hanno a disposizione piste per il fondo e per la discesa e inoltre uno stadio del ghiaccio, aperto 11 mesi.
Le possibilità di divertimento in estate sono altrettanto numerose e chi ama la storia, armato di energia, potrà avventurarsi lungo i sentieri che conducono a fortilizi, trincee e mulattiere, teatri di battaglie della Prima Guerra. Un forte facilmente raggiungibile è l’Interrotto, a Camporovere, mentre sul monte Verena, vi sono i resti del forte dal quale fu sparata la prima cannonata italiana.

Se invece preferite tuffarvi nel mito, a Rotzo si trova l’Altar Knotto, antico luogo di culto dei Cimbri, di cui oggi si conservano numerose tradizioni. Dovunque per il ristoro: baite, bar e ristoranti. A tutti consigliamo di assaggiare i prodotti tipici della zona, la patata di Rotzo, preparata secondo ricette tradizionali e il formaggio Asiago.

Proseguendo nella scoperta, potrete vedere, tra l’Altopiano e il Grappa, il solco della Valsugana, scavata dal fiume Brenta, che sbocca in pianura all’altezza di Bassano del Grappa. La gradevole cittadina è famosa per il Ponte degli alpini o Ponte Vecchio, distrutto più volte, anche dai bombardamenti della Grande Guerra, e infine definitivamente ricostruito sull’originario progetto del Palladio. In fondo al ponte merita una visita la Taverna al Ponte che permette l’accesso al Museo degli Alpini. Avventurandoci nel cuore della città scopriamo le tracce del suo nucleo medioevale e della successiva dominazione veneziana. Bassano è inoltre nota per la storica produzione di ceramiche, per la tradizionale coltivazione dell’ asparago bianco e per la famosa grappa, toccasana degli Alpini e non solo!

Per ammirare l’incantevole pianura vicentina dovete infine spingervi a sud. Terra contornata dai Colli Berici , alle cui pendici, fra Lonigo e Barbarano si trovano alcune tra le più rinomate ville costruite secondo lo stile palladiano. Da qui scivoliamo verso il capoluogo: unico e da salvaguardare è lo scenario offerto da Vicenza , città del Palladio e delle sue invenzioni. Ogni dominazione ha lasciato nella città i suoi segni, in epoca antica: Paleoveneti, Longobardi, e Romani; in epoca moderna: Carraresi, Scaligeri e infine Repubblica di San Marco, cui si consegnò nel 1404.

L’abitato della città è veramente ricco, difficile sintetizzare in poche righe. Segnaliamo la Basilica palladiana, costruita dalla fine del XVI sec, come centro giudiziario e amministrativo della città e del suo territorio, il Teatro Olimpico, ultima creazione del famoso architetto, la Basilica dei SS. Felice e Fortunato di forme romaniche e il venerato Santuario barocco della Madonna di Monte Berico dalla cui terrazza si gode di una romantica vista. Altrettanto ricco il ventaglio di proposte per il turista: attività culturali, musei, esposizioni, sagre, feste tipiche e percorsi naturalistici, come quello che vi condurrà al vicino Lago di Fimon, a dir poco incantevole.

Tra i piatti tipici della tradizione vicentina consigliamo il Baccalà alla vicentina, cui Sandrigo, dedica un’esclusiva festa; la soppressa di Valli del Pasubio, prodotto dop, il formaggio e lo spek dell’Altopiano dei Sette Comuni, gli gnocchi di Posina e dell’Alto Astico, infine per condire il buonissimo olio dei Berici.

Per i vini, la scelta è imbarazzante, ogni comprensorio ha le sue perle: Tocai rosso dei Berici, Recioto e Vini di Gambellara, Torcolato e Vini di Breganze, Vini del Montello e dei Colli Asolani e infine di Lessini Durello doc.

Approfondimenti: [SPECIALE VENETO: Turismo in Italia - la regione Veneto]
[LE CITTÀ VENETE]


Sep 18 2009

Verona da vivere, gustare, amare

Classified in: Venetoadmin at 3:14 pm

L’arte, la natura, gli eventi, l’enogastronomia: tutto questo e molto altro ancora, è Verona. Per un solo week-end o una settimana: in ogni caso, per vivere da soli o in compagnia un’indimenticabile emozione.

Quando si arriva a Verona in una limpida giornata di primavera, si ha l’impressione che individuo e territorio vivano in completa armonia da tempo immemore e che ogni cosa abbia un valore inestimabile. Questa città, frequentata, ogni anno da centinaia di migliaia di turisti, declina la sua natura in molteplici modi, attraverso l’arte, la natura, gli eventi. Non a caso, l’UNESCO l’ha dichiarata patrimonio dell’umanità, non solo per l’architettura del passato, ma anche per la struttura urbana, sinonimo di uno sviluppo sostenibile tra passato e futuro.

Simbolo incontrastato di Verona è l’Arena, il terzo anfiteatro più grande d’Italia. Situata nel centro storico, la struttura colpisce per la sua magnificenza e l’ottima conservazione: oltre a costituire un pregevole esempio di progettazione romana databile intorno al II o III secolo d.C. (esistono fonti discordanti sulla data di inaugurazione), l’anfiteatro è fulcro di un’intensa attività culturale: ogni anno sul suo palcoscenico, durante la stagione lirica e teatrale, si susseguono numerosi artisti di fama e prestigio internazionale, oltre che numerosi cantanti del panorama della musica leggera italiana e mondiale.

Presso la casa di Giulietta, invece, si danno appuntamento tutti coloro che riconoscono Verona come la città degli innamorati: chi lascia sulle pareti dell’edificio il proprio pensiero o il proprio nome, crede in un sentimento immutabile e vivo, proprio come quello della leggenda shakespeariana. In un rito scaramantico, toccando la statua della sfortunata fanciulla, si spera, non solo, di non patire le stesse pene d’amore, ma, con forza, si desidera di ritornare in questo piccolo angolo di paradiso.

Di tanta bellezza sembrano essersene accorti, nel corso dei secoli, tutti gli abitanti di questa terra, tanto da far nascere l’esigenza di proteggerne e custodirne i suoi tesori. Verona è, infatti, una città fortificata: non solo le mura romane, ma anche quelle scaligere e la fortezza asburgica racchiudono tutto il complesso urbano, per ben nove chilometri e 100 ettari di terreno che ospita opere difensive.

Al di là del centro urbano si sviluppa la provincia, attraverso i suoi percorsi naturalistici ed eno-gastronomici. Per gli amanti della vita all’aria aperta, il binomio “agriturismo Verona” può voler dire trascorrere una giornata nei rinomati vigneti per la produzione della Volpicella DOC, o tra gli uliveti dell’olio extra-vergine di oliva di Mezzane.

Non mancano, inoltre, le occasioni di sport e relax per chi ama l’attività fisica e quel pizzico di avventura: sulle rive del lago di Garda è possibile praticare qualsiasi disciplina acquatica (tra cui anche il wind-surf. Per i più giovani, ma soprattutto anche per le famiglie, è d’obbligo, infine una sosta a Gardaland, il parco giochi più grande d’Italia.

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Aug 31 2009

Weekend a Verona da vivere, gustare, amare

Classified in: Agriturismo, Venetoadmin at 9:50 am

Verona è una città, frequentata ogni anno, da centinaia di migliaia di turisti. Trascorrere un weekend a Verona significa essere immersi nella sua natura, arte, nei suoi imperdibili eventi. L’UNESCO ha dichiarato quest’angolo di paradiso patrimonio dell’umanità: il suo simbolo incontrastato è l’Arena, il terzo anfiteatro più grande d’Italia. La struttura, databile intorno al II o III secolo d.C., è il centro di un’intensa attività culturale.

L’appuntamento per gli innamorati, invece, è presso la casa di Giulietta. Toccando la statua della sfortunata ragazza e lasciando una firma o dedica sulle mura del cortile, si spera che l’amore eterno e immutabile tocchi anche i nostri cuori.

Ma Verona è anche provincia, con i suoi percorsi naturalistici ed eno-gastronomici. Per gli amanti della vita all’aria aperta, è d’obbligo una giornata nei rinomati vigneti per la produzione della Volpicella DOC.

Infine, per chi ama l’attività fisica e quel pizzico di avventura, sulle rive del lago di Garda, è possibile praticare qualsiasi sport (tra cui anche il wind-surf).

www.agriturismosanmattia.it

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Jul 10 2009

Venezia Jazz festival

Classified in: Venetoluca at 11:22 am

Al via, il prossimo 27 luglio, la seconda edizione del Venezia Jazz festival che terminerà il 2 Agosto.
Il programma si preannuncia ricco di appuntamenti

PROGRAMMA del VENEZIA JAZZ FESTIVAL – LUGLIO 2009

* 27 Luglio 2009 KOCANI ORKESTAR; Mestre, Piazza Ferretto
* 28 Luglio 2009 WYNTON MARSALIS e JAZZ AT LINCOLN CENTER ORCHESTRA; Venezia, Teatro La Fenice
* 29 Luglio 2009 CHARLES LLOYD 4TET; Venezia, Teatro La Fenice
* 30 Luglio 2009 KLEZROYM; Mestre, Piazza Ferretto
* 30 Luglio 2009 TRIO MADEIRA; Collezione Peggy Guggenheim
* 31 Luglio 2009 PAOLO CONTE e L’ ORCHESTRA SINFONICA DI VENEZIA con elementi del Teatro La Fenice di Venezia; orchestra diretta di Bruno Fontaine; Venezia, Piazza San Marco.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Associazione Culturale VENETO JAZZ
Tel. 0423 452069
Sito Internet: www.venetojazz.com

Per i turisti incerca di appartamenti vacanze si segnala il portale www.itineralis.com


Dec 14 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

Classified in: Venetochiarastorti at 11:13 am

Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
Rifugio Cesare Battisti (1265 m) presso la località Gazza
Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
Rifugio Monte Falcone (1606 m) presso la Sella del Campetto


L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)

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Dec 12 2008

Lo spettacolo delle foglie d’autunno

Classified in: Arte, B&B, Foto, Italia, Venetochiarastorti at 12:24 pm

Il foliage nella Conca di Smeraldo a Recoaro Terme

L’autunno è sempre stato considerato la stagione della malinconia. Sarà perchè viene subito dopo le vacanze e l’estate, sarà perchè (soprattutto) cadono le foglie. E, da sempre, questa caduta ha in sè qualcosa di triste. E’ lenta, aggraziata, inevitabile. C’è un’innegabile poesia nella caduta delle foglie. Eppure, proprio grazie a loro, questa stagione ci regala uno degli spettacoli più belli della natura. Questo assumere infinite sfumature di rosso, che paiono usciti dalla tavolozza di un fornitissimo pittore, come testimoniano foto e splendidi ritratti d’autunno, è uno spettacolo che ha perfino un nome, nato in Nordamerica, e che sta cominciando a diffondersi anche da noi: foliage.

Come i birdwatchers si nascondono tra gli alberi con binocolo e richiami, attendendo pazientemente cinciallegre, pettirossi, cicogne o gufi, così gli amanti del foliage aspettano l’autunno per ammirare lo spettacolo delle chiome degli alberi arrossate e per camminare tra querce e faggi su un tappeto di colori che paiono incendiare il bosco. Uno spettacolo che, come la fioritura, si ripete immancabile e puntuale ogni anno, e che davvero non ha nulla di malinconico.
Le foglie torneranno a primavera e lo spettacolo della natura sarà pronto a ricominciare.

Recoaro Terme - foglie in autunno

C’è una perfezione geometrica nelle venature di una foglia, una apparente simmetria che le rende ancora più affascinanti.

Proprio come i fiocchi di neve, non esistono due foglie uguali. Nemmeno nella loro caduta, lenta. aggraziata e inevitabile, sono mai uguali una all’altra…

Foglie d'autunno - foliage Foglie d'autunno - foliage

Ci sono foglie che cadono a terra, e coprono le radici dell’albero. Altre cadono più lontano, sulla roccia, sulla sabbia o sull’acqua.

Comunque vada, hanno esaurito il loro compito biologico e la prossima primavera saranno rimpiazzate. Ma per alcuni giorni continuano a regalarci la bellezza del loro ultimo colore.

Dalle gocce di rugiada agli insetti, c’è un intero mondo che vive sulle foglie degli alberi, tra i fili d’erba, sotto i cespugli.

Un microcorsmo invisibile a occhio nudo. La fotografia serve anche a questo: a cogliere un istante di infinito che la natura ci regala.

Rif. Qui Touring, ottobre 2008 (di Luca Bonora)


Dec 05 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

Classified in: B&B, Foto, In giro per..., Italia, Sport, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:54 am

Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
Rifugio Cesare Battisti (1265 m) presso la località Gazza
Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
Rifugio Monte Falcone (1606 m) presso la Sella del Campetto


L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)


Sep 29 2008

3° Premio Internazionale Arte Laguna Sezione Scultura il – Treviso

Classified in: Arte, Venetoadmin at 11:15 am

3° Premio Internazionale Arte Laguna Sezione Scultura il

4 Ottobre alle ore 18.00
presso Fondazione Benetton Studi Ricerche
Spazi Bomben per la Cultura, Treviso

Cerimonia di premiazione e cocktail

RSVP Arte Laguna – info@artelaguna.it – Tel. 041 5937242

Fondazione Benetton Studi Ricerche
Via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. 0422.5121 fax 0422.579483
www.fbsr.it fbsr@fbsr.it

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Jun 30 2008

SALTA SULL’ ERBA 4

Classified in: Venetohotfarm at 2:48 pm

SALTA SULL’ERBA 4
TUTTI E TUTTO CONTRO L’INQUINAMENTO ACUSTICO

SABATO 05 LUGLIO 2008
via dei Priami 17
Marini di Cassola (Vi)

Ritorna la festa dei saltatori da giardino. Ritorna Salta sull’Erba edizione n° 4.

Promossa da Hotfarm Records, e collocata anche quest’anno nel giardino delle meraviglie, in mezzo alle stradine della provincia di Bassano, la festa sarà una one shot night carica di musica, cocktail e gente con il viso sorridente; 4 esibizioni live set di assoluto peso e di assoluto valore, 2 stage, molte novità e la sensazione di stare in un posto unico.

Quest’anno la fase di decollo è stata affidata a DJ ESH, impegnato sotto il sole arancione nell’apertura paciosa di Sunset Boulevard: dalle 18.00 aperitivi e groove a volontà per prepararsi al meglio.
Frutta fresca nei coktail e griglie roventi saranno pronte da subito per calmare
praticamente ogni (…) appettito.

Poi sarà la volta degli amplificatori e dei gruppi chiamati a manovrarli,

su micro e macro –stage: E.DRUNKS, +WOODOODICE+, VERTICAL, ALESSANDRO CARBONETTI

SALTA SULL' ERBA 4

Info:

www.saltasullerba.tk
info@saltasullerba.tk

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