Dec 12 2009

Come prenotare un villaggio turistico

Classified in: Viaggiryhab at 10:28 am

Prima di prenotare la propria vacanza ed in questo caso in particolare il proprio villaggio turistico è necessario analizzare con cautela vari fattori.
La scelta del villaggio deve essere fatta accuratamente in quanto non tutti i villaggi turistici sono per tutti.
Prima di tutto è fondamentale capire il tipo di turista che deve andare nel villaggio, una coppia? Una famiglia con bambini? Single? Un Gruppo? Con animali domestici?
E’ risaputo che le tipologie di villaggi sono varie, e quindi è bene scegliere quello più adatto alla vostra categoria.
I villaggi per famiglie sono ben attrezzati per il divertimento e l’intrattenimento dei bambini quindi se siete una famiglia con bambini è bene scegliere questa tipologia per evitare di finire in un villaggio dove i bambini non hanno di che divertirsi. Stessa cosa se siete un gruppo giovane o una coppia di certo non vorrete incappare in un villaggio con decine e decine di bambini urlanti, quindi in questo caso esistono i villaggi giovani che vanno anche per fascia d’età.
Per le coppie potrebbe essere un problema anche finire in un villaggio per single dove chi si reca ha come scopo principale quello di fare nuove conquiste, il che non è proprio l’ideale per una coppia che rischia di tornare a casa da single :P
Problema maggiore potrebbe essere per chi porta con sé i propri amici a quattro zampe in quanto non tutti i villaggi accettano gli animali domestici e quindi è bene verificare questo punto come prima cosa.

Queste sono le principali domande da porsi prima di scegliere un villaggio, in secondo luogo dobbiamo scegliere la località e la qualità del villaggio in quanto come gli hotel anche queste strutture hanno una classificazione a stelle.

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Nov 27 2009

Poggibonsi in Toscana

Classified in: Viaggiluca at 4:24 pm

Tra i paesi che più di altri possono vantare i tratti più caratteristici della toscanità vi è sicuramente Poggibonsi, in virtù della sua collocazione nel cuore della Toscana, per la tipicità del suo paesaggio e le attività economiche che lo contraddistinguono.

Il suo stesso nome, dal Latino Podium Bonitii, ossia Poggio di Bonizio, rievoca uno degli aspetti più tipici del paesaggio quali sono appunto i poggi ossia ile colline. Bonizio richiama invece il nome del proprietario dela colina dove intono al 1150 vemnne edificato il castello fortificato.

Nella città vbi sno numerose testimonianze di insediamenti umani risalenti al periodo preistorico e soprattutto al periodo etrusco-romano.
Un itinerario molto interessante suggerito a quanti fossero interessati a delle vacanze in Toscana.

Un itinerario consigliato a quanti si recano in Toscana. la zona è ricca di ville, agriturismi e dimore tipiche davvero particolari.

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Oct 16 2009

Dove andare in vacanza per Natale?

Classified in: Viaggiluca at 3:11 pm

Volete andare in vacanza ma non sapete dove? Ci sono numerose località che potrebbero fare al caso vostro, come Roma, la Toscana o un bel giro in camper nelle destinazioni che preferite.

Potete sfruttare le numerose offerte speciali e i pacchetti turistici presenti nel web come l’offerta speciale Christmas a Roma o i pacchetti vacanze in Toscana per godervi le feste e divertirti in totale relax.

Del resto qualunque località di tinge di un’atmosfera magica nel periodo di Natale grazie ai colorati addobbi natalizi, alla musica dei babbi Natale in giro per le strade, agli alberi di Natale giganti e alla frenesia della gente che corre in giro per i negozi alla ricerca del regalo più da adatto da acquistare.

Godetevi le festività e buon divertimento!

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Oct 16 2009

Anche i B&B avranno le stelle?

Classified in: B&B, Italia, Notizie, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:20 am

Ormai da tempo sappiamo che gli alberghi e gli hotel vengono identificati, oltre che dal nome, da alcuni simboli ben noti: le stelle! Tali stelle indicano un insieme di servizi e una specifica tipologia di struttura garantiti dall’albergatore.

Recentemente il Ministero del Turismo ha reso noto che sta predisponendo un disegno di legge riguardante anche la classificazione dei bed and breakfast in stelle.

Sono tre le categorie dei B&B previste nel disegno di legge del Ministero del Turismo:

1 una stella *

camera singola di almeno 10 mq, doppia fino a 20 mq
almeno una finestra per camera
pulizia giornaliera e cambio biancheria almeno ogni tre giorni
per colazione cappuccino, caffè, thé, yogurt, pane e fette biscottate, marmellate e succhi di frutta

2 Due stelle **

camera singola di 14 mq e doppia fino a 20 mq
numero di bagni uguale al numero di camere rinnovate negli ultimi cinque anni
almeno un televisore per gli ospiti
ascensore e accesso ai disabili
cambio biancheria almeno ogni due giorni e pulizie quotidiane
per colazione anche il caffè d’orzo, la cioccolata calda, le brioches, alcuni dolci e la frutta fresca
il gestore conosce un’altra lingua oltre l’italiano

3 Tre stelle ***
impianto di condizionamento estivo
singola di oltre 14 mq, doppie superiori ai 20 mq
bagni interni alle stanze
ogni stanza con televisione, telefono e/o internet per gli ospiti
eventuale piscina, giardino o garage coperto
pulizie e cambio biancheria quotidiani
per colazione anche cereali e muesli, spremute, miele e cioccolatini
il gestore deve avere conseguito un diploma di scuola superiore, conoscere le lingue, usare internet e avere avuto esperienze nel ramo alberghiero.

La classificazione viene effettuata dal Comune con un sopralluogo presso la struttura ricettiva entro 60 giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività.

Ecco i requisiti igenico/sanitari che tutti i b&b devono comunque avere:
il bagno completo di: water, bidet, lavabo, vasca o doccia, specchio, presa di corrente e pulsante di chiamata allarme.
Inoltre dovranno essere erogate in tutti i locali energia elettrica, riscaldamento e, nei soli bagni e cucina, acqua calda e fredda.
Detti impianti dovranno soddisfare i requisiti di legge per la “messa a norma” degli stessi. Per l’impianto elettrico e per quello di riscaldamento dovrà essere rilasciata, a cura di un tecnico o di un installatore di impianti, la cd. “dichiarazione di conformità” che dovrebbe essere allegata alla denunzia di inizio attività, mentre per i requisiti igienico – edilizi basterà un’autocertificazione in carta libera del dichiarante di rispetto dei requisiti fissati dai regolamenti comunali.

Direi che non è male, penso che l’utente in questo modo possa avere un’idea ben precisa della struttura in cui andrà ad alloggiare… extra o non extra verranno comunque definiti nelle varie brochure, siti internet o spazi appositi.

Peccato che in questo disegno per ora non si tenga conto del fattore “ambiente”…

B&B: servizi essenziali per un totale benessere e relax personale


Oct 15 2009

TURISMO : Itinerari in Veneto nella provincia di Vicenza

Classified in: Arte, B&B, Città, Cultura, Foto, Italia, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:17 am

Visitare Vicenza è come entrare in un teatro: l’architettura è scenografia e tu non sei solo visitatore, ma protagonista…

Le stupende opere Palladiane rappresentate da edifici, palazzi e ville, il coinvolgente e più ammirato teatro del mondo il Teatro Olimpico, la straordinaria testimonianza d’arte del Tiepolo, il suggestivo paesaggio collinare che cerchia e incorona la città, fanno di Vicenza una città unica, una città teatro. A conferma di questo Vicenza e le Ville di Andrea Palladio sono state inserite nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Vicenza è anche la città dell’Oro: rappresenta l’industria orafa più importante in Italia. La vicentitnità si coniuga con il saper apprezzare i sapori della tavola: la gastronomia, esaltata dai vini doc dei Colli Berici, è un fiore all’occhiello della città e di tutta la provincia. Tra i molti piatti tipici, uno su tutti il famosissimo baccalà alla vicentina.

vicenza teatro olimpico palladio

VICENZA

VicenzaLa Provincia di Vicenza si caratterizza per un territorio molto vario, fatto di montagne, colline e pianura su cui si intersecano fiumi, torrenti e pure qualche lago, dando vita ad un quadro incantevole, quasi un piccolo mondo in miniatura. A nord si concentra in buona parte la zona montuosa delle Prealpi, mentre a ovest troviamo le Piccole Dolomiti con le vette del Pasubio e del Carena che incorniciano le quattro famose valli – val di Chiampo, val d’Agno, val Lèogra e val d’Àstico, percorse dai torrenti che gli conferiscono il nome. A est della provincia troviamo il Monte Grappa, luogo strategicamente importante durante la Prima guerra e purtroppo teatro di crudi combattimenti, oggi fortunatamente riscoperto per la bellezza del suo paesaggio.

Vicenza - Piazza dei SignoriLa visita della provincia può partire in direzione della val di Chiampo nel cui fondo troviamo Arzignano e il suo comprensorio, oggi caratterizzato da una forte vocazione industriale e artigianale. L’abitato, di origine paleoveneta, conserva il Rione Castello, un agglomerato di case raccolte in una cinta di mura originaria del XIV sec, opera degli Scaligeri. Vi si possono inoltre ammirare le settecentesche Villa Matterello, attribuita a Francesco Mattoni, e Villa Montanari. Da vedere inoltre, a Tezze, la Cappella dedicata a Sant’Agata, del XV sec., alla quale ogni anno la città rinnova la sua devozione con una solenne cerimonia.

Avventurandoci invece nella val d’Agno, incontriamo Montecchio Maggiore con interessanti resti della dominazione scaligera nonché pregevoli testimonianze di architettura militare trecentesca, come il Castello della Villa, detto di Romeo, e il castello di Bella Guardia, detto di Giulietta.

Vicenza - Piazza dei SignoriNei dintorni, si possono ancora ammirare eleganti ville dei secc. XVI e XVIII, come villa Cordellina Lombardi, affrescata da G.B. Tiepolo e villa Trìssino, nell’omonima località.

Movendovi verso Recoaro Terme, un incantevole scenario, potrete ammirare la Montagna spaccata, ovvero una profonda fenditura da cui scaturisce una cascata di 90 m ., quasi un’anticipazione dell’elemento che ha fatto la fortuna del centro che scoprirete: Recoaro Terme, le cui sorgenti medicamentose di acqua minerale erano note fin dal 1700. Si tratta di un ambiente da sogno, luogo ideale per una vacanza di relax. Da qui potete inoltre raggiungere con una comoda seggiovia Recoaro Mille, un pianoro nel cuore delle Piccole Dolomiti, ideale per gli amanti degli sport invernali perché dotato di ottime piste e di moderne strutture ricettive.

Vicenza - Monte BericoPercorrere invece la Val leogra significa raggiungere località come Malo, con un considerevole Museo della civiltà rurale del Vicentino, e Schio, città storicamente dedita all’arte laniera con monumenti storici di pregio ed eccezionali testimonianze di archeologia industriale. Da Schio potete salire la stretta valle fino a Pian delle Fugazze, ampia depressione tra Veneto e Trentino, quindi arrivare al Sacello-ossario del Pasubio, monumento in memoria dei caduti italiani e austriaci, infine giungere a cima Palòn, piacevole tour per chi ama vivere all’aria aperta. Un tragitto alternativo per raggiungere la cima è quello offerto dal sentiero delle Gallerie, 52 condotti costruiti durante la Grande guerra che vi guideranno fino alla Strada degli eroi.

Ultimo itinerario nelle valli è quello della Val d’Astico che vi permette di giungere a Thiene e poi proseguire verso Tonezza del Cimone, sotto l’omonima vetta. Posizionata nel centro dell’abitato di Thiene merita sicuramente una visita Villa Da Porto Colleoni, un unicum nel contesto veneto di nobili dimore, in quanto su un impianto del Trecento, si innestano forme veneziane, abbellite internamente da affreschi di Paolo Veronese e aiuti. Altro elemento di pregio è il Duomo, con opere di scuola veneziana del ‘600 – ‘700. Nelle vicinanze, merita una visita Lugo di Vicenza, dove sorge la “prima casa villa” di Andrea Palladio - Villa Godi Valmarana – al cui interno sono conservate le decorazioni pittoriche del XVI sec. e la collezione Maliverni , con opere di pittura dell’800 italiano. E se volete concedervi una pausa, vi consigliamo il gradevole centro storico di Piovene-Rocchette. Continuiamo il nostro viaggio, ed eccoci infine nel pianoro con larici, abeti e faggi che inframmezzano le distese erbose, meglio noto come Tonezza del Cimone, luogo di sci e villeggiatura. Segnaliamo la Valle dei ciliegi, un percorso didattico che si snoda ad anello nell’altopiano, irresistibile in primavera.

Il tour prosegue verso il centro della provincia dove vi potrete immergere nella verde distesa di boschi e prati, è l’altopiano di Asiago o dei Sette Comuni, abitato dieci secoli fa da genti germaniche, i Cimbri, e oggi luogo ideale sia per il turismo invernale che per periodi di villeggiatura estiva: in inverno gli appassionati di sport hanno a disposizione piste per il fondo e per la discesa e inoltre uno stadio del ghiaccio, aperto 11 mesi.
Le possibilità di divertimento in estate sono altrettanto numerose e chi ama la storia, armato di energia, potrà avventurarsi lungo i sentieri che conducono a fortilizi, trincee e mulattiere, teatri di battaglie della Prima Guerra. Un forte facilmente raggiungibile è l’Interrotto, a Camporovere, mentre sul monte Verena, vi sono i resti del forte dal quale fu sparata la prima cannonata italiana.

Se invece preferite tuffarvi nel mito, a Rotzo si trova l’Altar Knotto, antico luogo di culto dei Cimbri, di cui oggi si conservano numerose tradizioni. Dovunque per il ristoro: baite, bar e ristoranti. A tutti consigliamo di assaggiare i prodotti tipici della zona, la patata di Rotzo, preparata secondo ricette tradizionali e il formaggio Asiago.

Proseguendo nella scoperta, potrete vedere, tra l’Altopiano e il Grappa, il solco della Valsugana, scavata dal fiume Brenta, che sbocca in pianura all’altezza di Bassano del Grappa. La gradevole cittadina è famosa per il Ponte degli alpini o Ponte Vecchio, distrutto più volte, anche dai bombardamenti della Grande Guerra, e infine definitivamente ricostruito sull’originario progetto del Palladio. In fondo al ponte merita una visita la Taverna al Ponte che permette l’accesso al Museo degli Alpini. Avventurandoci nel cuore della città scopriamo le tracce del suo nucleo medioevale e della successiva dominazione veneziana. Bassano è inoltre nota per la storica produzione di ceramiche, per la tradizionale coltivazione dell’ asparago bianco e per la famosa grappa, toccasana degli Alpini e non solo!

Per ammirare l’incantevole pianura vicentina dovete infine spingervi a sud. Terra contornata dai Colli Berici , alle cui pendici, fra Lonigo e Barbarano si trovano alcune tra le più rinomate ville costruite secondo lo stile palladiano. Da qui scivoliamo verso il capoluogo: unico e da salvaguardare è lo scenario offerto da Vicenza , città del Palladio e delle sue invenzioni. Ogni dominazione ha lasciato nella città i suoi segni, in epoca antica: Paleoveneti, Longobardi, e Romani; in epoca moderna: Carraresi, Scaligeri e infine Repubblica di San Marco, cui si consegnò nel 1404.

L’abitato della città è veramente ricco, difficile sintetizzare in poche righe. Segnaliamo la Basilica palladiana, costruita dalla fine del XVI sec, come centro giudiziario e amministrativo della città e del suo territorio, il Teatro Olimpico, ultima creazione del famoso architetto, la Basilica dei SS. Felice e Fortunato di forme romaniche e il venerato Santuario barocco della Madonna di Monte Berico dalla cui terrazza si gode di una romantica vista. Altrettanto ricco il ventaglio di proposte per il turista: attività culturali, musei, esposizioni, sagre, feste tipiche e percorsi naturalistici, come quello che vi condurrà al vicino Lago di Fimon, a dir poco incantevole.

Tra i piatti tipici della tradizione vicentina consigliamo il Baccalà alla vicentina, cui Sandrigo, dedica un’esclusiva festa; la soppressa di Valli del Pasubio, prodotto dop, il formaggio e lo spek dell’Altopiano dei Sette Comuni, gli gnocchi di Posina e dell’Alto Astico, infine per condire il buonissimo olio dei Berici.

Per i vini, la scelta è imbarazzante, ogni comprensorio ha le sue perle: Tocai rosso dei Berici, Recioto e Vini di Gambellara, Torcolato e Vini di Breganze, Vini del Montello e dei Colli Asolani e infine di Lessini Durello doc.

Approfondimenti: [SPECIALE VENETO: Turismo in Italia - la regione Veneto]
[LE CITTÀ VENETE]


Sep 29 2009

Ponti e festività pre natalizie

Classified in: Viaggiluca at 11:53 am

Se si vuole staccare dalla routine quotidiana non c’è niente di meglio che pianifare una bella vacanza magari approfittando delle festività che precedono il Natale. Numerose agenzie turistiche, anche nel web, hanno pensato a pacchetti ad hoc per i prossimi ponti ormai imminenti, come ad esempio il ponte del 1 novembre in Toscana. Per l’occasione Toscana Fantastica propone a scelta itinerari turistico-culturali, percorsi enogastronomici, lezioni di cucina tipica locale, e una vasta gamma di strutture a scelta tra agriturismi con piscina in Toscana, ville di campagna ed appartamenti.

E per quanti avessero in mente un altro tipo di destinazione si possono sfruttare i portali turistici online per prenotare offerte last minute, offerte extra alberghiere o alloggi per vacanze a seconda della località prescelta e del tipo di struttura desiderata. In questo itineralis.com può fare al caso vostro.

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Sep 03 2009

Vacanze a Settembre: le migliori case vacanze

Classified in: Marche, Sicilia, Viaggimariastellacci at 5:44 pm

Per la prima volta quest’anno abbiamo deciso di rimanere in Italia, complice la crisi, ma in ogni caso qui non ci manca nulla e spesso tendiamo a snobbare posti incantevoli. L’idea mi è venuta perchè un’amica tedesca mi ha detto di aver passato una vacanza da sogno nelle Marche. Meta che non avrei mai preso in considerazione. Non che non sapessi che in Italia sia possibile con due ore d’auto massimo raggiungere mete che gli stranieri vorrebbero visitare, ma io e mio marito siamo sempre stati attratti dalle culture diverse, dalla novità, sinchè abbiamo prenotato una casa vacanza sul sito StayRentals.com. Il sito offre una vasta gamma di case in Italia e all’estero senza dover pagare spese di mediazione.

Ho notato che per settembre ci sono tante offerte Last Minute e avendo avuto sempre il desiderio di visitare Taormina abbiamo fatto una ricerca e abbiamo trovato anche case a meno di 45 euro a notte!

Consiglio a tutti di riscoprire le ricchezze del nostro paese perchè ne vale davvero la pena! Anche per il portafoglio!


Apr 22 2009

Otranto, sulla costa adriatica salentina

Classified in: Viaggiluca at 9:46 am

Otranto è una ridente cittadina della costa adriatica salentina anticamente nota con nomi diffrenti: Hidrus, Hidrentum, Hidrontus come emerge dalle varie fonti ebraiche, siriane, greche e latine. I dati relativi alla sua nascita sono pressocchè incerti, ma i primi insediamenti umani si riferiscono alle popolazioni messapiche dell’anno mille.
La città, la cui storia è scandita da secoli di varia dominazione tra cui Bizantini, Normanni, Angioini e Aragonesi, si compone attualmente di due parti ben distinte: la città nuova, posta al di fuori delle mura fortificate e il borgo antico, racchiuso all’interno delle mura. Purtroppo poco o nulla rimane delle restanti fortificazioni che hanno preceduto le ricostruzioni degli aragonesi. Il tracciato delle mura consta di 4 lati sui quali sono disposte delle porte, tra cui la porta Alfonsina sul lato principale e un’alta cortina detta cortina dei Pelasgi.
Fiore all’occhiello della città di Otranto è la Cattedrale, ampio edificio a tre navate, con due file di colonne dai capitelli quasi tutti coevi alla Chiesa. La volta è coperta da un bellissimo cassettonato in legno dorato del 1963. Il mosaico pavimentale, i cui lavori richiesero anni di realizzazione, è ciò che maggiormente risalta all’interno della cattedrale. Usciti dalla Chiesa, percorrendo la stretta via Castello, arriviamo al castello aragonese: il portone è inserito in una cortina lunga 20 metri, sui cui estremi stanno due torri, contraddistinte da un aparte inferiore conica e una parte superiore cilindrica.

Per chi fosse interessato:

Appartamenti vacanze Otranto

Offerte Last Minute Salento

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Jan 22 2009

San Gimignano in Toscana

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San Gimignano è un piccolo villaggio etrusco risalente al periodo ellenistico, tra il III e il II sec. a.C., sebbene il suo sviluppo architettonico si faccia risalire al Medioevo, più precisamnte al periodo due-trecentesco. Dichiarato patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO San Gimignano è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale.
Ubicato ad un’altezza di oltr 300 m. domina la Val d’Elsa e deve il suo nome al vescovo di Modena morto nel 385. Apprezzato soprattutto per il suo centro storico che riflette la fervente religiosità del Medioevo con numerosi santuari e luoghi di pellegrinaggio, San Gimignano offre una vista spettacolare con le sue 72 torri di cui solamente 14 ancora oggi esistenti e le sue mura risalenti al XIII sec. che ne delimitano il perimetro.

Appartamenti a San Gimignano


Dec 05 2008

Piccole Dolomiti Vicentine – Paesaggi alpini

Classified in: B&B, Foto, In giro per..., Italia, Sport, Veneto, Viaggichiarastorti at 9:54 am

Le Piccole Dolomiti, conosciute anche come Piccole Dolomiti Vicentine, sono una catena montuosa appartenente al gruppo delle Prealpi Vicentine, che si staglia tra l’altopiano dei Monti Lessini e l’altopiano di Asiago, delimitate a est dal Pasubio, mediante il Pian delle Fugazze. Sono situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Montagne imponenti ma non vertiginose, con zone verdeggianti e pianeggianti, offrono paesaggi stupendi, ma soprattutto la possibilità di praticare tutte quelle attività sportive tipiche dell’ambiente Dolomitico! Dagli sport di montagna, quali l’escursionismo di qualsiasi livello, il trekking, l’arrampicata, il free climbing, agli sport di tutti i giorni come il calcio, il calcetto, il pattinaggio su pista o su ghiaccio, la pallavolo e beach volley, il tennis… senza dimenticare il volo a vela, il parapendio, i parchi giochi per i più piccoli o le bocce, la mountain bike e il ciclismo in genere, le ciaspolade e lo sci in inverno!

Le Piccole Dolomiti percorrono una trentina di chilometri, svettando verso l’alto con Cima Carega a 2259 metri, maestose con la loro conformazione tipica dolomitica, caratterizzata da guglie, ripide gole e pareti scoscese.
Il loro nome deriva chiaramente dalle loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce e a cui si aggiunge l’aggettivo “piccole” per la loro altitudine inferiore. Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Molto belle paesaggisticamente, offrono scorci molto suggestivi e hanno la particolarità di poter essere facilmente raggiunte anche dall’escursionista non molto allenato, permettendo un approccio sportivo dedicato a tutti, dall’appassionato ed esperto arrampicatore in cerca di emozioni, alla famiglia in vacanza e in cerca di relax. Essendo i primi rilievi che si incontrano salendo dalla pianura veneta, nelle giornate più serene permettono meravigliosi panorami sui paesi sottostanti, sul mare Adriatico e addirittura agli Appennini.

Le Piccole Dolomiti sono montagne molto interessanti dal punto di vista alpinistico, offrendo pareti rocciose interessanti per gli scalatori come quelle sul Baffelan. Sono presenti vie in roccia di ogni difficoltà e grado; il sesto grado venne superato per la prima volta dall’alpinista recoarese Gino Soldà. Di particolare interesse alpinistico sono i vaj, stretti ed impervi solchi scavati dall’erosione dell’acqua e particolarmente suggestivi, trattandosi a volte di profonde incisioni con pareti rocciose verticali.

Le Piccole Dolomiti possono essere suddivise in tre sottogruppi dalle caratteristiche morfologiche ben definite e diverse fra loro:
La Catena delle Tre Croci tra Recoaro e l’alta Valle del Chiampo: fra la Sella del Campetto e il Passo delle Tre Croci (o della Lora)
Il Gruppo del Carega (2259 m), massima elevazione della zona: fra il Passo delle Tre Croci (o della Lora) e il passo di Campogrosso
Il Gruppo del Sengio Alto: fra il passo di Campogrosso e il Pian delle Fugazze con il noto torrione del Baffelan, l’icona di tutti gli alpinisti vicentini, ed il caratteristico monte Cornetto. E’ la cerniera tra Pasubio e Carega.

GALLERIA FOTOGRAFICA : La montagna, le Piccole Dolomiti Vicentine, le prealpi Venete PICCOLE DOLOMITI

Piccole Dolomiti - Pasubio Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci Piccole Dolomiti - Catena Tre Croci

Itinerari nelle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme:

MONTE PASUBIO : Sentiero delle 52 Galleri
CIMA BAFFELAN : Via Soldà (ALPINISMO)
MONTE PASUBIO : Lungo i sentieri della Grande Guerra


I rifugi alpini nelle Piccole Dolomiti

Proprio sotto Cima carega, troviamo il rifugio M. Fraccaroli, uno dei molti classici e accoglienti rifugi alpini, non è raggiunto da alcuna strada, ma solo da sentieri, ma permette soste rilassanti e rigeneranti con i molti servizi e con l’ottimo minestrone!
Tra i vari rifugi troviamo:
Rifugio Toni Giuriolo (1457 m) presso il passo di Campogrosso
Rifugio Piccole Dolomiti (1135 m) presso la località Guardia
Rifugio Scalorbi (1767 m) presso il passo Pelagatta
Rifugio Mario Fraccaroli (2230) presso Cima Carega
Rifugio Cesare Battisti (1265 m) presso la località Gazza
Rifugio Bepi Bertagnoli (1250 m) presso la località Piatta
Rifugio Monte Falcone (1606 m) presso la Sella del Campetto


L’escursionismo e l’arrampicata nelle Piccole Dolomiti

Il Monte Pasubio e la Grande Guerra

L’escursionismo di qualsiasi livello e il trekking sono molto praticati, dal momento che le Piccole Dolomiti offrono una grande varietà di itinerari e di ogni tipo di difficoltà: ciò è dovuto al fatto che durante la Prima Guerra Mondiale furono fortificate dall’esercito italiano: questo fatto permise di ampliare la preesistente rete di sentieri che le solcano, ne è un esempio la Strada delle 52 Gallerie, opera straordinaria di ingegneria militare che conduce dalla Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio.
Il Pasubio è invece il massiccio più conosciuto delle Piccole Dolomiti Vicentine, anche da chi non è del posto, perché, oltre alle caratteristiche alpinistiche comuni ai grandi monti, essendo stato teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, offre all’escursionista la possibilità di venire a contatto con la realtà di una guerra di trincea che ha lasciato segni indelebili sulla montagna, che ancora oggi si possono osservare.
Sono presenti numerose trincee, scavi e resti di baraccamenti. Il Dente Italiano è una delle zone più suggestive del Pasubioperché nel 1917, in quella che poi è stata chiamata la guerra di mine, fu fatto saltare con un enorme quantitativo di esplosivo dagli austriaci (propio mentre gli italiani stavano facendo la stessa cosa sotto il Dente Austriaco) e oggi si presenta come un enorme ammasso di detriti. Per quanto riguarda la guerra e non solo, uno degli itinerari più caratteristici è il Sentiero delle 52 Gallerie del Pasubio!


FOTO & IMMAGINI:
Itinerari nelle Piccole Dolomiti
Scorcio dal Baffelan sul Monte Cornetto Inverno nelle Piccole Dolomiti
(Foto di proprietà di Ferrari S e Storti CF – Autori Ferrari F e Storti CF)


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